24 anni fa moriva Frank Zappa – video omaggio

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Genio iconoclasta   Zappa è uno dei protagonisti della musica del Novecento, un eroe americano. scomparso il 4 dicembre del 1993IL 4 DICEMBRE 1993, a Los Angeles, l’universo della musica perdeva Frank Zappa, uno dei suoi protagonisti più talentuosi e mercuriali. Aveva solo 52 anni, essendo nato a Baltimora il 21 dicembre 1940, e fu un tumore maligno a porre fine alle sue imprese, molte amate anche in Italia, dove spesso passò in tour.

Frank Vincent Zappa era nato a Baltimora, nel Maryland, il padre era un emigrato siciliano. La sua vicenda è uno straordinario mix di cultura, umorismo, furia iconoclasta, maniacale precisione (i suoi vertiginosi unisono erano un incubo per i musicisti), virtuosismo strumentale, genio compositivo, fiuto infallibile nella scelta dei componenti della sua band:

storicamente aver fatto parte del gruppo di Zappa era una garanzia di virtuosismo, specialmente per quel che riguarda i batteristi (Vinnie Colaiuta, Chester Thompson, Terry Bozzio, Chad Wackerman), ma anche chitarristi come Steve Vai e Adrian Belew si sono fatti le ossa con lui. L’elenco dei grandi solisti che hanno militato nelle Mothers of Invention è comunque lunghissimo.

Zappa e Pink Floyd

Aveva una memoria e un orecchio prodigiosi: a fine concerto convocava la band e faceva notare ai musicisti, uno per uno, ogni singolo errore commesso in concerti complicatissimi costruiti su partiture di migliaia di note (la più celebre partitura di batteria si chiama Black Pages, perché le note sono talmente tante da rendere lo spartito nero).

 

Un genio che ha attraversato i generi musicali con una disinvoltura impressionante, seguendo un tragitto che ingloba tutto ciò che passa tra il rock delle origini fino alla musica contemporanea di Edgar Varese, una vocazione, per dir così, accademica (termine che gli avrebbe scatenato un attacco allergico),

 

rappresentata dalla composizione Yellow Shark. Un vero individualista, anti apparato, caustico, nemico dei luoghi comuni, dei moralismi, delle lobby culturali, terrore dei comitati dei genitori che consideravano i suoi testi una sorta di prodotto del demonio, vittima di censura, protagonista di epici scontri con le major discografiche.

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