Alcuni aneddoti sconosciuti su Freddie Mercury a 26 anni dalla morte

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Il 24 novembre 1991 scomparse Mercury. Ecco alcuni aneddoti, dalla volta in cui è sgattaiolato in un bar gay con Lady Diana fino al mistero sulla sua tomba, ecco alcuni episodi poco conosciuti della vita del leggendario cantante.

http://www.rollingstone.it/uncategorized/le-10-storie-che-non-conoscete-su-freddie-mercury/2016-11-24/

Per celebrare il 25esimo anniversario della sua scomparsa,qui ci sono alcuni momenti poco conosciuti dell’incredibile eredità lasciataci da Freddie Mercury.

1. Le cover di Dusty Springfield e delle Ronettes risalenti al periodo pre-Queen, quando prese in giro Gary Glitter

 

Costruì un palco per David Bowie e gli vendette un paio di stivali vintage

La loro collaborazione nasce nei tardi anni 60, nei tempi in cui entrambi erano dei relativi sconosciuti. Bowie era leggermente più noto al tempo, ed era prevista una sua data al Ealing Art College. Un affascinato Mercury lo seguiva dappertutto, offrendosi di portargli la strumentazione. Bowie lo mise subito al lavoro per unire assieme i tavoli che sarebbero andati a formare il palco. Mercury e Roger Taylor aprirono una bancarella al Kensington Market, dove vendevano vestiti vintage  «Freddie si portava a casa queste enormi borse di roba, e tirava fuori una serie di vestiti orrendi dicendo “Guarda questo bellissimo capo! Questo ci farà guadagnare una fortuna!”, e io rispondevo “Fred, è un pezzo di stracci!”.

«Space Oddity era stato un successo ma lui disse di non avere soldi – rivelò Mair in Is This The Real Life – “Tipico di voi musicisti!”, risposi “Se vuoi abbiamo questi gratis”. Freddie fece provare a Bowie un paio di stivali . Per cui c’era Freddie Mercury, un commesso, che dava alla pop star David Bowie un paio di stivali che non si poteva permettere di comprare».

Ha scritto Crazy Little Thing Called Love in una vasca da bagno

Mi ci sono voluti 5 o 10 minuti per Crazy Little Thing Called Love» ammise a Melody Maker nel 1981. «L’ho suonata con la chitarra ed è stata una fortuna conoscere pochi accordi, l’ha resa più semplice. Un buon pezzo, credo».

Vestì da uomo Lady Diana per farla intrufolare in un locale gay Diana e Mercury trascorsero il pomeriggio a casa del comico inglese Kenny Everett, «Bevendo champagne. Quando Diana chiese quali fossero i loro piani per la serata, Mercury rispose che avevano in mente di fare un salto al Royal Vauxhall Tavern, uno dei club gay più famosi di Londra. La principessa insistette per continuare la serata con loro e staccare un po’ la spina».«L’abbiamo implorata “Prova a immaginare i titoli delle prime pagine se ti vedessero in mezzo a una rissa in un bar gay” – scrive Rocos – ma Diana voleva far casino quella sera. Freddie disse “Andiamo, lasciamo che la ragazza si diverta”».Everett donò alla principessa l’outfit che aveva intenzione di indossare per la serata: una giacca militare, occhiali scuri da aviatore e un cappello di pelle per nasconderle i capelli. «Vendendola nella penombra – scrive Rocos – decidemmo che l’icona femminile più famosa al mondo potesse in qualche modo passare per un modello gay vestito in maniera eccentrica».

Telefonava ai suoi gatti mentre era in tour e dedicò una canzone alla sua preferita, Delilah

Per usare un eufemismo, Freddie Mercury era un gattaro. Ha condiviso casa sua con tantissime creature pelose nella sua vita ed era molto difficile per lui separarsene. Quando era in tour mondiale con i Queen il cantante chiamava abitualmente a casa per parlare con i suoi amatissimi animali domestici.

Come ultimo desiderio volle esser sepolto in un luogo segreto, e la sua tomba rimane ancora un mistero 

L’AIDS fu diagnosticata a Mercury durante la primavera del 1987 In quei giorni Freddie disse “Scrivetemi della roba, so che non mi rimane molto tempo, continuate a scrivere parole, a darmi cose da fare – canterò poi potrete fare quello che vi pare e finire le canzoni», dice in Days of Our Lives.

Quando Mercury morì a causa di una polmonite dovuta all’AIDS il 24 novembre 1991, il suo corpo fu cremato al cimitero di Kensal Green di Londra. Le sue ceneri furono chiuse in un’urna che rimase due anni nella camera da letto della Austin prima la trasferisse segretamente nel luogo deciso dal cantante

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