Astrid Kirchherr with the Beatles: mostra a Bologna

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“Astrid Kirchherr with the Beatles” la retrospettiva che ripercorre gli “Hamburg Days” attraverso gli scatti della fotografa

Astrid: Palazzo Fava , dal 07/07/2017 al 09/10/2017- Bologna

Astrid influenzò lo stile rockabilly della band: le giacche di pelle, gli stivali alla texana e i capelli con la banana vennere sostituiti, grazie a lei, da giacca, camicia e cravatta, e tagli astrido a caschetto.

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“Astrid Kirccherr with the Beatles”, comprende 70 scatti, è un’esclusiva italiana per Genus Bononia in collaborazione con ONO arte contemporanea, presenta anche immagini e materiali fino ad oggi mai esposti, incluso un prestito della George Harrison Foundation. La mostra è aperta è aperta fino al 9 ottobre.

La Kirchherr incontra per la prima volta i Beatles nel 1960 al Kiserkeller, uno dei molti locali sulla Reeperbahn in cui le giovani band inglesi venivano messe sotto contratto a pochi marchi per suonare Rock’n’Roll tutta la notte ed intrattenere i molti soldati americani di stanza nella città dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

La Kirchherr all’epoca era studentessa al politecnico e assistente del celebre fotografo Reinhard Wolf, da cui stava imparando la fotografia, e venne a sapere della band grazie all’amico e allora fidanzato Klaus Voormann – che avrebbe in seguito disegnato la copertina del settimo album dei Beatles, Revolver. e suonato con John Lennon.

 

Stuart Sutcliffe, in seguito, si legò anche sentimentalmente alla Kirchherr al punto da chiederle di sposarla e lasciare la band per rimanere con lei ad Amburgo. Da allora i Beatles rimasero in quattro e presto Best venne sostituito da Ringo Starr. Sutcliffe sarebbe morto dopo appena due anni, mentre i Beatles stavano diventano un fenomeno di massa.

I Beatles e la Kirchherr però rimasero legati da profonda amicizia e la fotografa fu una delle poche che poté seguire la band anche negli anni successivi quando ormai erano all’apice della carriera, regalandoci scatti memorabili ma anche intimi e privati, tra vacanze rubate, e week end in giro per l’Europa.

 

La Kirchherr fu la prima ad immortalare i Beatles in un vero e proprio servizio fotografico posato, regalandoci scatti orami entrati nella storia ma che erano pressoché sconosciuti fino agli anni ’90, e inoltre fu l’unica fotografa ammessa sul set di “Hard Day’s Night”, il primo film della band.

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