My generation: Michael Caine racconta la “Swinging London”

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La Swinging London cuore pulsante di ogni tendenza musicale, artistica, culturale, il documentario “My Generation” di David Batty.

Michael Caine, icona del cinema britannico, interpreta ed è il narratore di My Generation, la storia vivida e stimolante del suo percorso nella Londra degli anni sessanta. in sala dal 22 al 29 gennaio

Mandatory Credit: Photo by CLAUDIO ONORATI/EPA-EFE/REX/Shutterstock (9039886s)
Michael Caine
Venice Film Festival 2017, Italy – 05 Sep 2017
British actor Michael Caine poses during a photocall for ‘My Generation’ at the 74th Venice Film Festival, in Venice, Italy, 05 September 2017. The movie is presented out of competition at the festival running from 30 August to 09 September.

Basato su racconti personali e su splendide riprese d’archivio, questo documentario vede Caine viaggiare nel tempo e dialogare con i Beatles, Twiggy, David Bailey, Mary Quant,

i Rolling Stones, David Hockney e altre celebrità. Il film è stato meticolosamente assemblato negli ultimi sei anni e racconta la nascita della cultura pop a Londra attraverso gli occhi del giovane Michael Caine:

“Per la prima volta nella storia, i giovani della classe operaia lottavano per se stessi e dicevano: siamo qui, questa società è anche nostra e non vogliamo andarcene!”. My Generation integra l’audio delle conversazioni di Caine con le altre celebrità con materiale inedito d’archivio per riportare il pubblico nel cuore degli anni sessanta. In una struggente sequenza, vediamo Caine guidare nella Piccadilly Circus di oggi in sovrapposizione a riprese originali degli anni sessanta, a creare un singolare effetto di viaggio nel tempo.

I ruggenti Anni Sessanta vivono ancora, sul grande schermo e nei cuori dei suoi protagonisti. La rivoluzione culturale di My Generation parte dagli occhi di un Michael Caine commosso, nostalgico, che abbraccia la sua gioventù perduta per condividere il furore di quel decennio. La società classista ed elitaria ha dovuto, suo malgrado, accettare il grido di ribellione di tutti coloro che volevano rompere ogni canone, andare oltre le barriere, per sentirsi finalmente liberi. Tornare a respirare dopo decenni di clausura.

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