Parla Mick Jagger: ricordi e aneddoti

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“Ovviamente, io non sono certo un modello di virtù.” (Mick Jagger) David Bowie solitamente rubava il mio modo di vestire.

Il cantante ha offerto un omaggio al suo amico scomparso   e rivela che Bowie era un grande fan del suo guardaroba.pinguini

“Guardava sempre le etichette dei miei vestiti”, ha detto Jagger. “Quando ci incontravamo e ci abbracciavamo, e ho sentivo che lui andava dietro il colletto della camicia per vedere la marca di quello che indossavo.”

“Aveva l’abitudine di copiarmi, a volte, ma è sempre stato molto onesto a questo proposito. Se ‘prendeva’ una delle mie mosse, diceva,. ‘Questo è uno dei tuoi movimenti –  Non mi importava di condividere le mie cose con lui, perché condivideva così tanto con me. E ‘stata una strada a doppio senso “.

Eravamo molto vicini negli anni ’80 a New York “, aggiunge Jagger”. Ci piaceva stare fuori   e andare per discoteche. Siamo stati molto influenzati dalla scena di New York di allora.”Ecco perché Let’s Dance è la mia canzone preferita del suo repertorio – mi ricorda quei tempi, e ha una grande groove.”

Dave Stewart alle isole Grenadines

Dave Stewart ricorda la notte che Jagger li spinse giù le piste sterrate infinite delle isole Grenadine in direzione  di quello che sosteneva sarebbe stato un locale “hot” Ci siamo fermati davanti a una baracca di legno, tipo, poco promettente.   Jagger entrò nella piccola stanza, nove donne mozzafiato si sono avventate sul ragazzaccio di cui erano intime amcihe, ovviamente.   “Ciao Mick,” “Cosa vuoi? “ . “una delle più belle ha portato Stewart al piano di sopra e si è lanciata in  un fragoroso ballo mentre si mise a strusciare tenendo Stewart stretto da dietro. Uno sciame di donne di bell’aspetto si stava per unire al ballo e Stewart cercò di scendere giù per le scale barcollando e paonazzo- Di sotto, Jagger attorniato da ragazza lo salutò con una fragorosa risata  e un bicchiere di rum ”

Donne e ancora Donne

Nel 1999, il cantante accettò finalmente di chieder consulenza ad una terapista specializzata in problemi sessuali, la cui diagnosi fu: “Penso che lo si possa paragonare ad una sorta di vampiro sessuale. Trovarsi a contatto con tantissime persone diverse lo fa sentire giovane e gli regala un sacco di energia. Non riesce ad essere fedele ad una sola compagna, ma sente piuttosto il bisogno di trarre la soddisfazione sessuale andando a letto con tante donne contemporaneamente“. Peccato però che la dottoressa finì per esser lei stessa vittima del predatore che aveva in cura: “Gli piaceva sculacciarmi, e io mi mettevo a ridere perché non avevo mai provato una cosa del genere“. Un impietoso e comico epilogo, non c’è che dire.

Philip Norman è uno scrittore britannico specializzato in biografie rock. E’ l’autore di “Shout!” (1981), apprezzata biografia dei Beatles, di “John Lennon: the life” (2008), di biografie di Elton John, Buddy Holly e di ben quattro opere sui Rolling Stones. Ha recentemente pubblicato “Mick Jagger”, dove  narra di una signora decisamente anziana che insistette per mostrargli un suo autoscatto in posa decisamente esplicita (quando Mick non nascose il proprio disgusto, l’anziana signora lo aggredì tirandolo per i capelli e furono necessari due uomini della security per allontanarla da Jagger). E riferisce anche di un’altra fan, questa un po’ meno anziana, che prima di un concerto a Dallas si presentò al tour manager, Ron Schneider, autodefinendosi “la Regina del Burro”, e spiegando di avere in borsetta un panetto di burro da mezzo chilo che intendeva spalmare sul corpo nudo di Mick per poi leccarglielo via. La signora sosteneva di non avere molto tempo per compiere la propria missione, perché doveva andare a riprendere suo figlio all’uscita dalla scuola…

Ma la peculiarità che contraddistinse il tirannosauro del rock e col quale distaccò enormemente ogni altro membro degli Stones, fu senza ombra di dubbio il sesso: sesso che, confermato dalla massima da lui stesso pronunciata per cui “chiunque è fondamentalmente bisessuale, lo sanno tutti“, non risparmiò nessuno, uomini e donne. Tra gli uomini troviamo persone note come il “Duca Bianco”, David Bowie, e persone insospettabili, tra cui esperienze giovanili con alcuni compagni di band (…), il manager Andrew Oldham, il chitarrista Eric Clapton o persino il celebre ballerino Rudolf Nureyev; riguardo alla sua sessualità, una sua nota fiamma, Bebe Buell, rilasciò una significativa dichiarazione: “Non si può dire che sia omosessuale, neppure che sia bisessuale. Lui è al di là delle categorizzazioni. Mick Jagger è la personalità più pansessuale che io conosca. Tra le donne, però, ci fu il numero di “vittime” enormemente più alto: si parla addirittura di più di 4000 donne che inevitabilmente diedero più di un cavillo alle sue relazioni più “stabili” ed ufficiali, come i due matrimoni con Bianca De Macias e Jerry Hall, e al suo ruolo di padre. In proposito, quest’ultima ebbe a dire: “Mick: grand’uomo. Pessimo marito“. “Funzionava spesso così” ha ricordato inoltre una guardia di sicurezza della parte europea dei tour, “Mick aveva donne che lo aspettavano ad ogni tappa del viaggio, alcune addirittura arrivavano da altre città“.

Keith e la biografia Life

Jagger, dice uno dei suoi agenti, Mr Cohen, aveva chiesto a Richards di tagliare una parte del materiale più imbarazzante da “Life”, ma Keith ha rifiutato  – e la succosa biografia ha continuato a vendere più di un milione di copie. Jagger ha detto Cohen, aveva il suo pensiero sul libro,   “Immaginate che tutto  quel che dice Keith sia vero. Ora immaginate che queste cose vengano dette  da un partner commerciale. . . Ora immaginate che il partner è tossicodipendente. A volte, agli incontri importanti non si fa vedere  . . . O forse viene arrestato alla vigilia di un tour mondiale.  , in tal caso, che fareste delle sue lamentele? ”   con  una fredda risata cinica,Jagger ha continuato a dire dubitava che Richards avesse  letto il libro

 

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