Svelato l’ologramma di Roy Orbison con Pretty Woman. Video

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L’ologramma di Roy Orbison sale sul palco, qui con l’anteprima della performance. Nel video l’ologramma di Orbison, sostenuto da un’orchestra, suona il leggendario hit  “Oh, Pretty Woman” del 1964.

Con In Dreams: Roy Orbison in Concert”, spettacolo già in programma per alcune date in aprile nel Regno Unito, porterà sul palco il leggendario cantautore e chitarrista statunitense in forma di ologramma e accompagnato dalla Royal Philharmonic Orchestra. Lo spettacolo dovrebbe toccare gli Stati Uniti per una serie di date in autunno.

Roy Orbison, morto nel 1988  tornerà a cantare anche nel Regno Unito nel 2018, anche se in forma ologramma con un tour chiamato IN DREAMs.

Il figlio di Orbyson ha recentemente acqistato i diritti del film The Beatle Who Vanished (segue in fondo)

Roy Orbison si aggiunge alla lista degli ologramma tour. Quello di Roy Orbison arriverà nel Regno Unito nell’aprile del prossimo anno con dieci date.

Verrà utilizzata la tecnologia di proiezione 3D che ha precedentemente portato a Tupac Shakur e Michael Jackson una nuova  vita visibile.

Suo figlio Alex lo ha descritto come “Un set da sogno Mio padre è stata una delle prime persone a combinare il rock’n’roll e il suono dell’orchestra: e vedere questo servizio completo, avere una grande orchestra insieme a mio padre è un sogno”.

The Beatle who vanished ( segue)

 

Film biografico  sul batterista Jimmy Nicol, che ha sostituito Ringo Starr per 13 giorni durante il tour mondiale 1964 Beatles.

Jimmy era già un eccellente batterista, in un’Inghilterra in pieno fermento artistico, era il periodo della “british-ivasion“, della svolta mondiale della Beatle Mania e il suo destino si unì, per caso, a quello dei quattro ragazzi di Liverpool: la mattina del giugno del ’64, alla vigilia di un tour mondiale, Ringo Starr, cadde a terra colpito da una febbre altissima. Ricoverato immediatamente, i Fab Four rimasero del tutto spiazzati sul da farsi, l’unica possibilità sarebbe stata quella di introdurre un totale sconosciuto fra le fila della band, il che si sarebbe potuto tradurre in una delusione mondiale, o in un collasso economico. Brian Epstein abbandonò queste idee da brividi e decise che un tour del genere non si sarebbe mai e poi mai potuto annullare.

 

 

 

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