
Un Billy Idol insolitamente sentimentale, una volta soprannominato "Sneer (ghigno dell'anno) of the Year" da Rolling Stone nel 1985, riflette sulla sua vita in una nuova ballata sdolcinata, "Dying to Live".
Idol presenta il nuovissimo trailer del suo prossimo lungometraggio documentario "Billy Idol Should Be Dead". Il film debutta nei cinema di tutto il paese a partire da oggi, dopo la première al TLC Chinese Theatre di Los Angeles.
"Billy Idol Should Be Dead" è stato diretto dal tre volte vincitore del Grammy Jonas Åkerlund e prodotto da Live Nation Studios. Il film ripercorre la vita e la carriera del pioniere del punk diventato icona del rock 'n' roll, Billy Idol. Attraverso interviste d'archivio e personali inedite con Idol, la sua famiglia, i suoi colleghi e collaboratori, il documentario approfondisce la sua ascesa come prototipo del punk rocker, la sua fulminea ascesa come superstar globale nell'era di MTV e la miriade di sfide che Idol ha dovuto superare non solo per sopravvivere, ma anche per rimanere una delle figure più amate del rock 'n' roll, a quasi cinquant'anni dall'inizio della sua carriera.
Il brano, frutto della collaborazione con J. Ralph, appare alla fine del documentario, presentato in anteprima al Tribeca Film Festival la scorsa estate e che dovrebbe arrivare sui servizi di streaming all'inizio del prossimo anno.
Idol ha anche pubblicato un video per il brano, che The Hollywood Reporter condivide in esclusiva per primo. Il video, che è anche la sequenza finale del documentario, mostra scene della vita di Idol dall'infanzia, intervallate dalla sua carriera musicale e da illustrazioni d'epoca del cantante. Queste scene si sposano bene con la calda voce di Idol, accompagnata dagli archi crescenti e dalle leggere linee del pianoforte.
