
Se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Pianista raffinato, interprete elegante e autore di brani entrati nella memoria collettiva, ha attraversato oltre sessant'anni di musica, riuscendo a parlare a generazioni diverse senza mai rinunciare al proprio stile.
Tra i brani più celebri Champagne, St. Tropez, Luna caprese, Un grande amore e niente più. Quindici partecipazioni al Festival di Sanremo (con due vittorie, nel 1973 e nel 1976), quattro partecipazioni al Festival della Canzone Napoletana (con una vittoria, nel 1970) e nove partecipazioni a Canzonissima. E, ancora, una serie di successi indimenticabili come "Un grande amore e niente più", "St Tropez twist", "Roberta", "Luna caprese" e "Champagne", forse la più famosa e la più ballata.
Giuseppe Faiella, questo il suo vero nome, si esibì in pubblico da piccolissimo, suonando il pianoforte per le truppe americane durante la Seconda guerra mondiale. È scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione, dopo una lunga malattia. La musica ce l'aveva nel sangue grazie alla sua famiglia: il nonno, membro della banda musicale di Capri, e il papà, titolare di un negozio di strumenti musicali che, nel tempo libero, si dilettava suonando il clarinetto, il sassofono, il contrabasso e il violoncello.
Giuseppe Faiella, uno degli artisti italiani piu' amati nel mondo, avrebbe compiuto 87 anni essendo nato nel 1939. Ma alla soglia degli 80 anni aveva perso l'amata moglie Giuliana e nulla era stato più come prima. Raro esempio di longevita' artistica che attraversa stili e generazioni, la sua dolce rivoluzione rock dalla fine degli anni '50 ha rinnovato la canzone napoletana rendendola 'cool'. Con un timbro vocale inconfondibile che rimanda al fascino dell'isola azzurra, alla magia dell'estate, dei suoi amori e a una romantica 'luna caprese', da voce del twist a elegante chansonnier ha fatto innamorare almeno tre generazioni.
