Africa dei Toto suonerà in eterno nel deserto della Namibia

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Africa, la canzone, è in loop e l’installazione è alimentata a batterie solari così da riprodurre i Toto per l’eternità”.  

Source Rolling Stone Da qualche giorno, Africa dei Toto sta suonando ininterrottamente in loop in qualche remoto angolo del deserto della Namibia, in Africa ovviamente.

Si tratta di un’installazione dell’artista tedesco Max Siedentopf, che cavalcando l’onda di nuova popolarità che sta rivivendo in questi anni il classico degli anni ’80 (da brano è diventato praticamente un meme) ha messo a segno un colpo geniale.

“L’installazione sonora consiste in 6 speaker collegati a un lettore mp3 che ha al suo interno una sola canzone, Africa dei Toto” si legge nella descrizione sul sito dell’artista. “La canzone è in loop e l’installazione è alimentata a batterie solari così da riprodurre i Toto per l’eternità.”

Ovviamente, per evitare furti e vandali, la posizione precisa dell’installazione è rimasta segreta.

Dopo che i fan degli Weezer hanno dato vita lo scorso anno a una campagna perché la band di Rivers Cuomo eseguisse una cover della hit di Steve Porcaro e compagni del 1982 – richiesta poi esaudita e “ricambiata” dai Toto con la cover di “Hash Pipe” – l’amore per il singolo estratto da “Toto IV” continua a viaggiare per il mondo e arriva fino al deserto nella Namibia, dove è stata creata un’installazione artistica ad esso dedicato. Secondo quanto riferito da NPR il progetto è opera dell’artista tedesco Max Siedentopf e porta il nome di “Toto Forever”, di per sé sufficiente a spiegare le caratteristiche dell’installazione, che con i suoi sei speaker, un lettore MP3 e il contributo dell’energia solare riprodurrà la canzone, spiega Siedentopf, “per l’eternità”. (Fonte Rockol.it)https://www.rockol.it/news-699766/toto-continua-ossessione-africa-installazione-nel-deserto

“Ero molto intrigato da questo progetto e volevo offrire alla canzone un omaggio definitivo ed esibire fisicamente ‘Africa’ in Africa”, ha spiegato l’artista, concludendo: “Il deserto della Namibia, che coi i suoi 55 milioni di anni è il deserto più antico del mondo, mi è sembrato il posto perfetto”. L’idea è che le note di “Africa” continuino a risuonare per “molti anni” o perlomeno finché l’ambiente circostante lo consentirà: “Sono sicuro che il severo ambiente del deserto alla fine divorerà l’installazione”, ha detto Siedentopf. Se siete curiosi sul sito dell’artista trovate tutti i dettagli del progetto.

 

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