Biopics: Chet Baker il film nelle sale

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“Born to be Blue” racconta la vita di Chet Baker, il film esce oggi nelle sale americane.Ethan Hawk interpreta il ruolo principale della carismatica icona del cool jazz

La pellicola riassume alti e bassi della carriera di Baker, la dipendenza dall’eroina e la ricerca di nuovo successo negli anni Sessanta.

Non è la prima volta che Hawke, 45 anni, pensa di realizzare un film su Beker, morto nel 1988. Ci aveva già provato vent’anni fa con il regista di “Boyhood”, Richard Linklater.

Dopo il successo al Toronto International Film Festival in autunno, il film è stato presentato a Los Angeles.

Ethan Hawke, attore: “La semplicità con cui Chet suona è qualcosa di disarmante. La mia stima è cresciuta quando ho iniziato a studiarlo e a capire le influenze musicali, da Charlie Parker a Miles e a tutti quelli che lui ammirava. C‘è una tale incredibile semplicità in lui, che piú approfondisci la sua storia, piú trovi sia giusto raccontarla.”

 

“Born to be Blue” racconta la vita e la carriera del musicista jazz americano, Chet Baker. Ethan Hawk interpreta il ruolo principale della carismatica icona del cool jazz.

La pellicola riassume alti e bassi della carriera di Baker, la dipendenza dall’eroina e la ricerca di nuovo successo negli anni Sessanta.

Non è la prima volta che Hawke, 45 anni, pensa di realizzare un film su Beker, morto nel 1988. Ci aveva già provato vent’anni fa con il regista di “Boyhood”, Richard Linklater.

Dopo il successo al Toronto International Film Festival in autunno, il film è stato presentato a Los Angeles.

Ethan Hawke, attore: “La semplicità con cui Chet suona è qualcosa di disarmante. La mia stima è cresciuta quando ho iniziato a studiarlo e a capire le influenze musicali, da Charlie Parker a Miles e a tutti quelli che lui ammirava. C‘è una tale incredibile semplicità in lui, che piú approfondisci la sua storia, piú trovi sia giusto raccontarla.”

da Wikipedia

Chesney Henry Baker Jr., detto Chet (Yale, 23 dicembre 1929 – Amsterdam, 13 maggio 1988), è stato un trombettista e cantante statunitense di musica jazz, noto per il suo stile lirico e intimista e per essere stato tra i principali esponenti del genere conosciuto come cool jazz.

Figlio del chitarrista Chesney Henry Baker, Sr., Chet Baker nacque nel 1929 a Yale nello stato americano dell’Oklahoma.   La sua prima formazione musicale si tenne presso la Glendale Junior High School, anche se il suo apprendimento fu principalmente intuitivo (in un’intervista degli anni 1970, Baker dichiarò di essere in grado di leggere una melodia, ma che le sigle degli accordi non avevano per lui alcun significato). Nel 1946, a 16 anni, lasciò la scuola e si arruolò nell’esercito. Inviato a Berlino, suonò nella Banda del 298ª Armata dell’Esercito. Dopo il suo ritorno nel 1948, studiò teoria e armonia musicale al El Camino College di Los Angeles

Le prime performance notevoli furono con la band del sassofonista Vido Musso e con il sassofonista tenore Stan Getz. Ebbe però maggiore successo come trombettista a partire dall’estate del 1952, quando fu scelto da Charlie Parker per suonare nella sua band in una serie di concerti sulla West Coast. Alla fine del tour, iniziò a suonare nel quartetto di Gerry Mulligan,

Dopo il declino quasi immediato del gruppo per via dei problemi di droga di Mulligan (che fu in carcere per un certo periodo) e per i disaccordi, economici e caratteriali fra lui e Gerry, Baker fondò una propria jazz band, in cui, oltre a suonare la tromba, copriva anche il ruolo di cantante. Nel 1954, Chet Baker vinse il premio di migliore strumentista nel sondaggio della rivista Down Beat, battendo tra gli altri anche Miles Davis, Dizzy Gillespie e l’astro nascente Clifford Brown.

Tuttavia, la carriera di Chet Baker fu anche caratterizzata dai suoi problemi di droga, che ebbero un impatto notevole sul successivo declino della stessa. In particolare, la sua dipendenza dall’eroina gli causò anche numerosi problemi legali, inclusa una detenzione di oltre un anno in Italia nel carcere di Lucca, e successive espulsioni da Germania Ovest e Inghilterra.

 

Chet Baker nel 1983

Nel 1966 Baker sparì dalla scena a causa di gravi problemi ai denti anteriori, che dovette farsi estrarre. La causa di questi problemi non è mai stata completamente chiarita. Baker raccontò spesso di essere finito in una rissa dopo un concerto e di essere stato aggredito da alcuni uomini di colore che gli avevano spaccato una bottiglia in faccia, lacerandogli le labbra e danneggiandogli i denti anteriori. La veridicità di questo racconto è sempre stata dubbia: molti amici e conoscenti parlarono di un confronto con uno spacciatore dovuto a problemi di pagamento di una fornitura di droga. Pare anche che l’uso dell’eroina avesse già lasciato il segno sulla sua dentatura. È comunque certo che dovette farsi estrarre i denti perché non riusciva più a suonare a causa del dolore che gli provocavano. Dopo qualche tempo, Dizzy Gillespie lo riconobbe nel commesso di una pompa di benzina e lo aiutò a rimettersi in sesto, facendogli anche trovare i soldi per sistemarsi la bocca. Baker dovette imparare a suonare la tromba con la dentiera, cosa considerata estremamente difficile, e il suo stile dovette adeguarsi.Chet Baker (a destra) con Stan Getz nel 1983

Parzialmente disintossicato, Chet Baker si trasferì a New York, dove ricominciò a registrare con altri rinomati musicisti jazz, , per poi infine ritornare a vivere in Europa. Famosa la sua collaborazione con l’artista inglese Elvis Costello, e celebre il suo commovente assolo di tromba nella canzone Shipbuilding.

 

 

Baker si trasferì quasi permanentemente fuori dagli Stati Uniti, frequentando soprattutto l’Europa – dove aveva diversi amici tra i musicisti – e tornando spesso in Olanda, dove le permissive leggi sui narcotici gli permettevano di soddisfare in maniera relativamente facile la sua dipendenza, che era ormai tornata ai livelli consueti. Durante le sue visite in Italia, amava fermarsi a Roma dove la sera sapeva di poter incontrare molti dei suoi amici musicisti in un locale di Trastevere, il Manuia, in voga negli anni ’80 e ritrovo di musicisti e gente dello spettacolo. Al Manuia incontra il pianista e cantante brasiliano Jim Porto con cui poi inciderà Rio,

La morte

Il 13 maggio 1988, Chet Baker morì, cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, probabilmente sotto l’effetto di droghe. Le circostanze della sua morte furono piuttosto oscure, ma la versione ufficiale dell’incidente resta comunque la più accreditata.

Chet Baker fu sepolto nel cimitero di Inglewood, in California. Chet Baker ha lasciato numerosissime registrazioni, molte delle quali eseguite essenzialmente per il suo continuo bisogno di soldi per le droghe. Di conseguenza, la sua discografia è considerata poco omogenea, sebbene secondo alcuni critici sia intuibile una maggiore maturità artistica nelle ultime registrazioni.

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