Bohemian Rhapsody: i Queen pensano già al sequel

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Il film è stato un grande successo ai box office, con un incasso di 875 milioni di dollari in tutto il mondo, e alla Notte degli Oscar, con il protagonista Rami Malek, interprete di Freddie Mercury, incoronato Migliore Attore.

Stando a quanto rivelato al New York Post da Rudi Dolezal, amico di lunga data dei Queen, lo storico manager della band Jim Beach e i componenti Brian May e Roger Taylor hanno in mente un secondo capitolo della pellicola.

La Universal Music Group ha replicato al Page Six smentendo la notizia del sequel.

‘Sono sicuro che lui (Beach) stia progettando un sequel che comincerà dal Live Aid – ha dichiarato Dolezal al Page Six -. Il progetto è oggetto di discussione in tutta la famiglia dei Queen’.

Il biopic sui Queen “Bohemian Rhapsody” non lascia molto spazio per un sequel. Il film si conclude con la celeberrima performance del 1985 al Live Aid prima di lasciare il posto al breve riassunto della battaglia condotta da Mercury contro l’AIDS e, infine, la sua morte nel novembre del 1991.

‘Bohemian Rhapsody’ si è concluso con la performance della rockband al Live Aid, storico concerto benefico tenutosi a Londra nel 1985. Il sequel, invece, potrebbe trattare nello specifico la battaglia contro l’HIV di Freddie Mercury, fino alla sua morte nel 1991.Tra il Live Aid e la morte di Mercury c’è un periodo di sei anni, nei quali il frontman della band vive abbastanza ritirato. Nel 1986 i Queen fecero il loro ultimo tour e, prima della sua morte, pubblicarono ancora due album “The Miracle” nel 1989 e “Innuendo” nel 1991.

Rudi ha diretto molti video dei Queen in quel periodo, tra cui These Are the Days of Our Lives, ultima clip in cui è apparso Mercury prima della sua scomparsa.

Il successo di ‘Bohemian Rhapsody’ ha riportato in classifica molte hit presenti nel film, inclusa la colonna sonora, diventata la canzone più scaricata del ventesimo secolo.

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