Nei ristoranti di Bon Jovi chi non può pagare mangia gratis

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Chi ha bisogno può mangiare e offrire in cambio al ristorante un po’ del suo tempo.

Oltre che essere un grande musicista rock, Jon Bon Jovi è anche il promotore di un progetto sociale che sta riscuotendo un grande successo: si tratta di Soul Kitchen, dei ristoranti in cui chiunque può mangiare anche se non può permetterselo, dando in cambio un piccolo aiuto. (Fonte: Rete105)

In sostanza, si tratta di “community restaurants”, ossia dei ristoranti in cui il menù offre piatti senza prezzo ma con un regolamento ben preciso: i clienti che possono permetterselo pagano, mentre chi ha bisogno può mangiare gratis, offrendo però un piccolo contributo al locale.

Queste persone, ad esempio, possono dare una mano in cucina oppure negli orti, dove vengono coltivati quasi tutti gli ingredienti utilizzati per le pietanze. Come riporta il sito di Soul Kitchen, il 64% dei pasti serviti viene finanziato dalle donazioni, mentre il resto è il frutto dell’attività di volontariato. Lo staff dei ristoranti, infatti, non è composto da camerieri o cuochi professionisti, bensì da attivisti o da persone benestanti che volontariamente hanno deciso di partecipare al progetto mettendosi a disposizione in prima persona.

Anche se si tratta di un progetto di solidarietà, i ristoranti di Soul Kitchen offrono piatti di grande qualità, realizzati con ingredienti biologici e disponibili anche in versione vegetariana o vegana. Bon Jovi spesso va spesso nei locali per partecipare anche lui attivamente al progetto: molte volte, infatti, è lui stesso a cucinare per i clienti. Ma la ristorazione non è l’unica attività portata avanti in questi due locali: vengono offerte, infatti, anche lezioni di cucina, un servizio di doposcuola per i bambini e un servizio di consulenza per chi ha problemi burocratici o di altro tipo.

 

 

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