Springsteen: “Siamo perseguitati dal nostro peccato originale di schiavitù”

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Springsteen torna in onda per la quinta puntata della sua trasmissione radiofonica e con parole forti e dolorose omaggia il  46enne afroamericano che ha perso la vita lo scorso 25 maggio.

in collegamento direttamente dalla sua casa in New Jersey – è tornato a ricoprire il ruolo da DJ e, a margine dell’ultima puntata di “Bruce Springsteen: From his home to yours”, ha rivolto un pensiero a George Floyd, l’afroamericano che ha perso la vita lo scorso 25 maggio a Minneaopolis.

Bruce Springsteen, nel presentare un nuova playlist, ha dedicato due sue canzoni, “American Skin (41 Shots)” e “Murder Incorporated”, alla memoria del 46enne deceduto dopo essere stato arrestato e bloccato a terra da un poliziotto.

“Otto minuti. Questa canzone è lunga quasi otto minuti”, ha detto Springsteen presentando “American skin (41 shorts)” e ha aggiunto:

“Ecco quanto ci ha messo George Floyd a morire con il ginocchio di un ufficiale di Minneapolis premuto sul collo. È parecchio tempo. Ecco quanto a lungo ha implorato aiuto e ha detto che non riusciva a respirare. La risposta dell’ufficiale arrestante non è stata altro che silenzio e peso. Poi non aveva più battito. Possa riposare in pace.”

 

Recentemente è stata ritrovata una  registrazione  di Springsteen  rimasta nascosta per 34 anni
Janey Don’t Lose Your Heart’
La registrazione, incisa il 27 settembre 1985 al Los Angeles Memorial Coliseum, è rimasta nascosta per 34 anni, rilasciata come parte dei nuovi album dai suoi archivi live
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Bruce Springsteen e la E Street Band erano in viaggio da oltre un anno quando il tour di Born In The USA si è concluso con quattro serate al Los Angeles Memorial Coliseum alla fine di settembre del 1985. Fonte Rolling Stone.it – per leggere l’articolo completo cliccate QUI

Springsteen era al culmine assoluto del suo successo con sei singoli singoli dell’album in Top Ten (e un settimo in arrivo). Gli stadi e le arene ovunque suonasse erano sold out. Un team di professionisti era a disposizione per registrare ogni esibizione del tour per il cofanetto Live 1975-85, ma alla fine sono state usate solo le incisioni della terza data.

La registrazione della serata di apertura del 27 settembre 1985 è rimasta nascosta per 34 anni, ma ora Springsteen l’ha rilasciata online per la serie dei nuovi album dal vivo direttamente dai suoi archivi live.  . La canzone era il lato B di I’m Goin ‘Down e il Boss non l’aveva mai suonata dal vivo prima. (E non l’avrebbe fatto più per altri otto anni). Era anche la prima volta che interpretava una cover di War di Edwin Starr.

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