David Gilmour,collezione chitarre venduta per 21,5 milioni$

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L’ex chitarrista dei Pink Floyd ha messo all’asta una bella fetta della sua collezione di strumenti: “Mi hanno dato musica e le ho amate, ma ora è giunto il momento per loro di andare e diventare parte della vita musicale di qualcun altro”.

David Gilmour ha messo all’asta più di 120 delle sue chitarre. A riferirlo è la casa d’aste newyorkese Christie’s che annuncia che tra i modelli inclusi nell’asta ci sono le Broadcasters, Esquires, Telecasters e Stratocasters del musicista britannico. Dal 14 al 19 giugno sarà possibile visionare i modelli – che potete vedere anche attraverso questo tour virtuale – che saranno poi messi all’asta aNew York il prossimo 20 giugno: l’intero ricavato sarà devoluto in beneficienza. (rockol)

David Jon Gilmour, CBE (Cambridge, 6 marzo 1946) è un  polistrumentista, compositore e produttore discografico britannico.

“La mia prima Fender è stata una Telecaster. I miei genitori me l’hanno regalata per i miei 21 anni”, racconta ad esempio Gilmour, passando poi alla Martin D-35: “Ho comprato una Martin D-35 acustica da un uomo sulla quarantottesima strada a New York. stavo andando da Manny per comprare una chitarra acustica e questo tizio è venuto da me e mi ha detto, ‘Cosa vuoi? Cosa cerchi? Poi ha tirato fuori questa chitarra. Ho strimpellato e ho detto, ‘Okay, sarà questa’”. E ancora, a proposito della Stratocaster: “La Stratocaster tende a evidenziare la personalità della persona che la suona. Le persone che suonano una Fender sono più chiaramente se stesse rispetto alle persone che suonano alcune delle altre chitarre che conosciamo”. Conclude, infine, più in generale, l’artista di Cambridge:

https://it.wikipedia.org/wiki/David_Gilmour

Dal 1968 al 1995 è stato il chitarrista e cantante dello storico gruppo inglese Pink Floyd, con cui è diventato uno dei più influenti e celebri chitarristi del rock. In aggiunta al suo lavoro con i Pink Floyd, Gilmour ha lavorato come produttore discografico per molti artisti, ha intrapreso, con successo, una carriera da solista e ha partecipato come membro attivo a varie organizzazioni di beneficenza. Nel 2003 viene nominato Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (CBE) per i suoi contributi nel campo della musica e la sua filantropia. Nel 2009 La Anglia Ruskin University di Cambridge e Chelmsford ha deciso di conferire a David Gilmour la Laurea Honoris Causa per il suo eccezionale contributo alla musica come scrittore, esecutore e innovatore.

Gilmour viene avvicinato nel dicembre 1967 dal batterista Nick Mason, che gli chiede se sia interessato ad unirsi ai Pink Floyd, cosa che fa nel 1968, facendo salire, anche se per poco tempo, a cinque il numero dei componenti della band. Il suo compito iniziale è quello di rimediare agli errori di Syd Barrett durante le esibizioni dal vivo. Barrett, infatti, stava avendo seri problemi mentali dall’eccessivo uso di droghe, in particolare di LSD.  Dopo l’enorme successo di The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here, Waters prende il controllo sulla band, scrivendo la gran parte di Animals e The Wall. Wright viene licenziato durante la registrazione di quest’ultimo album e i rapporti tra Gilmour e Waters cominciano a deteriorarsi durante le riprese de

 Gilmour in versione acustica

 

« (Rispondendo alla domanda “perché ha fatto un’eccezione per Live 8?”) Per molte ragioni. La prima era ovviamente aiutare la causa. La seconda è che io e Roger abbiamo avuto pessime relazioni e questo è uno spreco d’energia e anche una brutta cosa da portare nel cuore, per cui avevamo voglia di fare qualcosa per scacciare tutta quella spazzatura. La terza è che se non l’avessi fatto forse l’avrei rimpianto per sempre. »

Il 20 febbraio 2006 Gilmour, durante un’intervista per la rivista statunitense Billboard, commenta nuovamente l’ipotetica futura riunione dei Pink Floyd dichiarando di non averlo “assolutamente in progetto di farlo. I miei progetti sono di fare i miei concerti e pubblicare il mio album da solista.”

 

 

« Nelle discussioni su chi o cosa fossero i Pink Floyd, il contributo enorme di Rick è stato spesso trascurato. Era gentile, modesto e riservato ma la sua voce profonda e il suo modo di suonare erano vitali, magiche componenti del nostro riconoscibile sound. Come Rick non mi è facile esprimere i miei sentimenti a parole, ma gli ho voluto veramente bene e mi mancherà terribilmente. Non ho mai suonato con nessuno come lui. »

 

Il suono di David Gilmour
David Gilmour parla della sua “Strat” nera

 

« Ho buttato giù un po’ di idee alcuni pezzi sono ancora da rifinire mentre altri sono già completi. Per il momento posso dire solo che il lavoro sta venendo molto bene ma ci vorrà ancora qualche mese prima di riuscire a completarlo. La mia speranza è quello di riuscire a pubblicarlo entro la fine del 2015. Inoltre mi piacerebbe suonare dal vivo ma in un tour per “vecchietti”. Quindi niente calendari con 200 date o cose del genere. »

Il 4 marzo 2015 dal suo sito ufficiale viene annunciato l’European Tour che toccherà diverse città del continente. tra cui Roma nel luglio del 2016.

 

 

 

 

 

 

 

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