Elton John: Annullata data del Concerto a Verona

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Dopo laprima esibizione Elton cancella la seconda: influenza

E’ stato annullato dagli organizzatori il concerto di Elton John previsto per il 30 maggio all’Arena di Verona. Già nella giornata del 29 il cantante stava combattendo con un’influenza, e nonostante le condizioni altalenanti – spiegano i promoter – era stato in grado di portare a termine il suo riscaldamento vocale prima dello show.

Ma le condizioni fredde e umide dell’anfiteatro all’aperto hanno aggravato la sua condizione.

In giornata, con le corde vocali dell’artista ancora infiammate e dopo il consulto con un medico, la decisione di non eseguire il concerto.

Gli organizzatori spiegano che si sta verificando la possibilità di riprogrammare lo show, ed invitano i possessori dei biglietti per la serata a controllare i siti www.ticketone.it e www.dalessandroegalli.com nelle prossime ore per ottenere maggiori informazioni.

Il giorno prima il musicista  ha raccontato che ha voluto che il film sulla sua vita fosse il più vicino possibile alla realtà, mantenendo le storie di sesso e droga.

La scaletta in fondo alla pagina

Non ho avuto una vita valutata PG-13. dice Elton John, Non volevo un film pieno di droga e sesso, ma allo stesso modo, tutti sanno che ne ho avute sia negli anni ’70 che negli anni ’80, quindi non sembrava esserci molto da fare nel fare un film che implicasse che dopo ogni concerto tornavo tranquillamente nella mia camera d’albergo con solo un bicchiere di latte caldo e la Bibbia quale compagnia”.

Sono tornato dagli Stati Uniti un mese dopo, racconta Elton, con i critici americani che mi chiamavano il salvatore del rock’n’roll. Artisti che per me erano solo nomi mitici sul retro delle copertine degli album, persone che adoravo assolutamente, si sono improvvisamente presentati nel camerino per dire a me e a Bernie (Taupin) che amavano quello che stavamo facendo: Brian Wilson dei Beach Boys, Leon Russell, The Band, Bob Dylan. Avevo anche perso la verginità con un uomo, John Reid, che poi diventò il mio manager, e rivelai di essere gay, almeno ai miei amici e alla mia famiglia. Tutto questo accadde nel giro di tre settimane. Dire che è stato davvero troppo è un terribile eufemismo”.

 

Bennie and the Jets
All the Girls Love Alice
I Guess That’s Why They Call It the Blues
Border Song
Tiny Dancer
Philadelphia Freedom
Indian Sunset
Rocket Man (I Think It’s Going to Be a Long, Long Time)
Take Me to the Pilot
Sorry Seems to Be the Hardest Word
Someone Saved My Life Tonight
Levon
Candle in the Wind
Funeral for a Friend/Love Lies Bleeding
Burn Down the Mission
Daniel
Believe
Sad Songs (Say So Much)
Don’t Let the Sun Go Down on Me
The Bitch Is Back
I’m Still Standing
Saturday Night’s Alright for Fighting

Bis
Your Song
Goodbye Yellow Brick Road

 

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