Eric Clapton

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Eric Patrick Clapton ( Ripley, 30 marzo 1945), chitarrista e compositore britannico.clapton
Soprannominato «Slowhand» («Mano lenta») e «God» («Dio»), definito da Chuck Berry «The Man of the Blues» («l’uomo del blues»), Clapton è annoverato fra i chitarristi blues e rock più famosi e influenti.

da Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Clapton
Nell’arco della sua lunga carriera, ha collaborato con altri artisti acclamati e ha militato in numerosi gruppi (The Yardbirds, John Mayall & the Bluesbreakers, Cream, Blind Faith, Delaney & Bonnie, Derek and the Dominos) prima di affermarsi come solista, sperimentando nel corso degli anni svariati stili musicali, dal blues di matrice tradizionale al rock psichedelico, dal reggae al pop rock.

Clapton comincia la sua carriera come solista esibendosi nelle strade. Entra giovanissimo negli Yardbirds per poi passare con i Bluesbreakers di John Mayall, coi quali esordisce dal vivo il 6 aprile 1965 in un concerto a Londra. Nel 1966 incide il celebre disco Bluesbreakers with Eric Clapton, a seguito della pubblicazione del quale compare nella metropolitana di Londra la scritta «Clapton is God». In questo periodo conosce il batterista Ginger Baker e il pianista, compositore e bassista Jack Bruce. Con loro fonda il gruppo rock-blues dei Cream. Inoltre suona nei primi album di Frank Zappa, incidendo parti vocali e di chitarra.

L’assetto dei Cream, un supergruppo di virtuosi, consente a ciascuno dei componenti di liberare le proprie capacità senza essere costretto nei limiti delle canzonette pop. Sunshine of Your Love, White Room – scritta dal bassista dei Cream Jack Bruce – e Badge (scritta con l’amico George Harrison) sono le gemme più luminose della prima parte della carriera di Clapton. All’apice del successo, alla fine dei sessanta, i Cream si sciolgono.
Per gli anni immediatamente successivi la carriera di Clapton assume un carattere un po’ nomade e irregolare. Insieme a Ginger Baker e all’amico Steve Winwood, Eric fonda i Blind Faith. Presence of the Lord è un classico che ancora oggi Eric suona talvolta in concerto. Anche i Blind Faith hanno vita assai breve e, dopo il solo disco d’esordio, la loro esperienza si chiude: del resto la vita dei cosiddetti “supergruppi”, quali erano sia i Cream che i Blind Faith, non è mai stata facile, soprattutto per le pressioni delle major.

Gli anni ottanta vedono un Clapton modaiolo e alle prese più con il gossip ed il jet set che non con il blues. Ma la vita chiede a Clapton il più alto prezzo che un padre possa mai pagare: il 20 marzo 1991, a causa di una finestra lasciata aperta da una domestica, il figlioletto Conor, nato il 21 agosto 1986 dalla relazione con l’attrice italiana Lory Del Santo, a soli 4 anni muore cadendo dal 53º piano di un grattacielo a New York, dove si trovava con la madre. Clapton è spezzato dalla tragedia, ma il dolore gli dà una scossa totale. Al di là della canzone dedicata al figlioletto morto.

 

Colpito egli stesso dall’inatteso trionfo mondiale, per il suo nuovo lavoro in studio, decide di tornare alle proprie radici musicali: il 13 settembre 1994 esce From the Cradle, un album di cover blues nato come omaggio ai maestri afroamericani del secondo dopoguerra, ovvero le principali fonti d’ispirazione fin dagli inizi del suo percorso di musicista.

 

 

Il 16 ottobre successivo prende parte al concerto tributo per il trentennale dell’esordio discografico di Bob Dylan meglio noto come The 30th Anniversary Concert Celebration, insieme a famosi colleghi come Neil Young, Tom Petty, Lou Reed, Kris Kristofferson e numerosi altri, tutti impegnati ad eseguire varie celebri composizioni del cantautore statunitense; per l’evento Slowhand si cimenta nella sua versione di Don’t Think Twice It’s All Right

 

Durante tutta la sua carriera Clapton ha suonato molte chitarre, quelle elencate sono le più note di cui esista documentazione[19].
• Fender Telecaster – strumento utilizzato ad inizio carriera con gli Yardbirds, i quali ne erano collettivamente proprietari, infatti con l’uscita di Slowhand fu “ereditato” da Jeff Beck.
• Gretsch Chet Atkins Tennessean – anch’essa suonata per poco tempo durante la sua permanenza nella band sopracitata, poiché Clapton non gradiva affatto i suoni che riusciva ad estrarne; la chitarra era di colore red finish, con manico in mogano e tastiera in ebano, leva del vibrato Bigsby e parapenna nero con il marchio Gretsch e la firma di Chet Atkins.
• Gibson Cherry Red ES-335 – acquistata nel 1964 dal chitarrista, uno degli strumenti preferiti dallo stesso, nell’intero arco del suo percorso professionale. Il numero di fabbricazione di serie è 67473[19]; nel 2004 questo esemplare fu battuto ad un’asta per 847.500 dollari.
• Gibson Les Paul Cherry Sunburst – prodotta nel 1960 ed utilizzata nel periodo con i Bluesbreakers, nonché nella prima fase della sua carriera con i Cream. Eric la acquistò usata in un negozio di strumenti londinese nel 1965, ma gli fu rubata nel 1966; aveva pick-up PAF, meccaniche Grover e il manico sottile, caratteristica quest’ultima assai gradita dal chitarrista[19].
• Gibson SG Standard – The Fool – fabbricata nel 1964 e dipinta a motivi psichedelici dall’omonimo collettivo di decoratori olandesi[20], a tutt’oggi passa per essere una delle più celebri chitarre della Storia del rock[19]. In seguito ad alcune modifiche lo strumento presenta le seguenti caratteristiche tecniche: alcune manopole di controllo originali sono state sostituite, il ponte di serie è stato rimpiazzato da un modello Tune-o-Matic, stessa sorte per le meccaniche, aggiornate alle Grover. La chitarra ha avuto una sorte singolare: lasciata dalla rockstar nelle mani di George Harrison, fu prestata da quest’ultimo a Jackie Lomax, che la vendette nel 1974 a Todd Rundgren[20], a sua volta questi la mise all’asta nel 2000, dove fu battuta per circa 150.000 dollari, il 10% dei quali furono ceduti in beneficenza alla fondazione Crossroads dello stesso Slowhand. Attualmente The Fool è in possesso di un privato che l’ha acquistata per 500.000 dollari[19].
• 1963-65 Reverse Firebird 1 – acquistata nel 1968, ha un solo pick-up di tipo mini-humbucker cromato, non ha interruttori e soltanto due manopole per i controlli, blocca corde e tastiera in palissandro con intarsi.
• 1957 Gibson Les Paul Lucy – fu venduta a Clapton da Rick Derringer a New York, durante una turnè statunitense dei Cream; il colore originario era Gold Top, ma fu mutato in rosso dallo stesso chitarrista statunitense. Al rientro a Londra, Eric la regalò ad Harrison, il quale la prestò successivamente all’amico per incidere le parti soliste in studio di While My Guitar Gently Weeps[19]; inoltre lo stesso ex-Beatle la suonò molto per il resto della sua carriera e la soprannominò affettuosamente proprio Lucy.
• 1962 Fender Telecaster Custom – celebre perché fu utilizzata nella prima esibizione live dei Blind Faith ad Hyde Park[19] il 7 giugno del 1969[21]. Clapton fece sostituire il manico con quello della sua Stratocaster Brownie.
• 1956 Fender Stratocaster Brownie – si tratta del primo esemplare (n.cat. 12073) di questo modello acquistato da Slowhand nel 1967: nella sua scelta fu influenzato dall’ascolto di Buddy Holly e Buddy Guy, ma decisivo per la svolta fu l’esempio fornito da Steve Winwood, futuro compagno nei Blind Faith, appassionato di questo tipo di chitarra[19]. Brownie è stata immortalata nella copertina del primo album solista omonimo, nonché impiegata nelle registrazioni di Layla and Other Assorted Love Songs, il 24 giugno del 1999 fu ceduta a Christie’s per 450.000 dollari[19]. In tempi più recenti è stata acquistata dal museo Experience Music Project di Seattle, proprietà di Paul Allen, cofondatore di Microsoft[19].
• Fender Stratocaster Custom Blackie – è uno strumento frutto di un assemblaggio delle parti migliori ricavate da ben tre esemplari, comprate nel 1970 presso il celebre negozio di chitarre Sho-bud di Nashville[19]; la “customizzazione” fu realizzata secondo le precise indicazioni dell’artista. Eric la inaugurò per la sua serie di concerti al Rainbow Theatre del 13 gennaio 1973[19]. Nel 2004 Blackie è stata venduta all’asta dallo stesso Clapton per circa 950.000 dollari[19], e con i proventi della vendita, Clapton ha finanziato il Crossroads Center di Antigua, un istituto di recupero per alcolisti e tossicodipendenti.
• Roland G-505 – realizzata nel 1982 (n. cat. K824044[19]), ha le seguenti caratteristiche[19]: doppia spalla mancante, tre pick-up single coil modello Three Roland PU-134S e un pick-up MIDI aggiuntivo, sei controlli, due interruttori, un tremolo e meccaniche Gotoh.
• Fender Stratocaster Eric Clapton Signature – in cerca di una chitarra che potesse sostituire degnamente la sua Blackie, Clapton si rivolse al Custom Shop Fender, che realizzò a nome di questi una serie di esemplari gradualmente perfezionati, suonati dal musicista inglese tra il 1986 e il 1990. Il modello iniziale aveva un soffice manico a V, un corpo modello Elite, oltre a tre pick-up single-coil a circuito 12dB MDX mid-boost[19], che forniva loro un suono molto vicino a quello degli Humbucker[19]. Poco tempo dopo ci furono ulteriori migliorie: su suggerimento dello stesso chitarrista, i pick-up furono sostituiti dai Gold Lace Sensors[19], e i tecnici Fender elevarono il circuito MDX fino al tipo 25dB[19], giungendo fino a tre modelli successivi di questa tipologia[19].
• Fender Stratocaster Custom Shop Crash – modello ideato dal progettatore John Page, che riprende quello precedente sostituendo i pick-up con i Fender Noiseless Vintage. Gli esemplari di questa linea sono tre ed hanno subito un trattamento decorativo da parte del graffitista statunitense John “Crash” Matos[19]; Clapton ha utilizzato il primo per il tour promozionale di Reptile[19], il secondo a partire dal novembre dello stesso anno. Nel 2004 il musicista inglese ha suonato il terzo esemplare costruito esclusivamente per essere venduto all’asta come beneficenza per il suo Crossroads Center, ricavando 321.100 dollari nel giugno di quell’anno

• 1974 – 461 Ocean Boulevard US #1 (RIAA: Gold)(POlydor Records)
• 1975 – There’s One in Every Crowd US #21, UK #15(Polydor Records)
• 1976 – No Reason to Cry US #15, UK #8(/Polydor Records)
• 1977 – Slowhand US #2 (RIAA: 3x Multi-Platinum)(Polydor Records)
• 1978 – Backless US #8 (RIAA: Platinum)(Polydor Records)
• 1980 – Just One Night(Polydor Records)
• 1981 – Another Ticket US #7, UK #18 (RIAA: Gold)(Polydor Records)
• 1983 – Money and Cigarettes US #16, UK #13(Warner Music Records)
• 1985 – Behind the Sun US #34, UK #8 (RIAA: Platinum)(Warner Music Records)
• 1986 – August #37, UK #3 (RIAA: Gold)(Reprise Records)
• 1989 – Journeyman US #16, UK #2 (RIAA:2x Multi-Platinum)(Reprise Records)
• 1992 – Unplugged(Reprise Records)
• 1994 – From the Cradle US #1, UK #1 (RIAA: 3x Multi-Platinum)(Reprise Records)
• 1998 – Pilgrim US #4, UK #6 (RIAA: Platinum)(Reprise Records)
• 2000 – Riding with the King con B.B. King (RIAA: 2x Multi-Platinum)(Reprise Records)
• 2001 – Reptile US #5 (RIAA: Gold)(Reprise Records)
• 2004 – Me and Mr. Johnson US #6 (RIAA: Gold)(Reprise Records)
• 2004 – Sessions for Robert J (CD e DVD) US #172(Reprise Records)
• 2005 – Back Home US #13 (RIAA: Gold)(Reprise Records)
• 2006 – The Road to Escondido con J.J. Cale (RIAA: Gold)(Reprise Records)
• 2010 – Clapton(Reprise Records)
• 2013 – Old Sock[22](BushBranch Records)
• 2014 – The Breeze: An Appreciation of JJ Cale(BushBranch Records)

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