Gli Eagles portano in tour ‘Hotel California’.

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Dopo l’anteprima a Las Vegas, ora arriva il tour

Il gruppo,composto da Don Henley, Joe Walsh, Timothy Schmit, Deacon Frey e Vince Gill, ha annunciato una tournée: 12 date, per ora solo negli Stati Uniti.

l tour partirà il prossimo 7 febbraio dalla State Farm Arena di Atlanta e farà poi tappa a New York, Dallas, Houston e San Francisco, per chiudere il 18 aprile al Forum di Inglewood, in California.

Nel 1971 il texano Don Henley trasloca in California, per inseguire il suo sogno musicale, incontra Glenn Frey e getta le basi per quella che sarebbe diventata una delle band statunitensi di maggior successo di sempre, gli Eagles. Don e Glenn – uno alla batteria e l’altro alla chitarra – hanno scritto e cantato la maggior parte delle molte hit degli Eagles.

Nel 1980 gli Eagles si sciolsero e Don avviò una ottima carriera solista

Don Henley, Joe Walsh e Timothy B. Schmit, con Deacon Frey e Vince Gill, si esibiranno in due concerti a Las Vegas il 27 e 28 settembre per gli unici due concerti che terranno in nord America nel 2019. Deacon Frey sarà al posto del padre, Glenn Frey, morto nel 2016.
‘Hotel California’ (1976) è il terzo album più venduto di tutti i tempi negli Stati Uniti dopo ‘Thriller’ di Michael Jackson e la raccolta degli stessi Eagles ‘Their Greatest Hits’.
Molte canzoni dell’album non sono mai state eseguite dopo il primo Hotel California tour. Gli Eagles hanno venuto 150 milioni di dischi in tutto il mondo. Nel 1998 sono entrati nella Rock & Roll Hall of Fame e nel 2016 hanno ricevuto il Kennedy Center Honors.

Gli Eagles sono la fotografia del rock negli anni 70. La critica li snobbava per uno stile troppo ammiccante e eccessivamente morbido, ma in America collezionavano record e stadi pieni. La loro antologia Their greatest hits: 1971-1975, pubblicata quasi d’imperio dall’etichetta della band Elektra-Asylum nel febbraio del 1976 per riempire il buco creativo della band, ottenne risultati impensabili per una semplice antologia senza inediti: a oggi, le copie vendute sono 32 milioni negli Usa e 42 in tutto il mondo.

A dispetto delle premesse, Hotel California fu un trionfo. Il 15 gennaio 1977 l’album era già in testa alle classifiche americane, accompagnato da critiche imprevedibilmente positive. Il primo singolo, New kid in town, raggiunse il primo posto della classifica americana il 26 febbraio. Ma fu con la canzone Hotel California che la band entrò definitivamente nella leggenda. Arrivò al primo posto il 7 maggio 1977 e divenne disco d’oro in cinque giorni

La foto di copertina venne scattata dallo stesso autore di quella di Abbey Road dei Beatles e Who’s Next degli Who, e fece quasi andare la band in tribunale

Per dare vita all’allegorico Hotel California, gli Eagles assoldarono i servizi dell’art director inglese Kosh (alias John Kosh), l’artefice della straordinaria copertina di Abbey Road dei Beatles, quella di Who’s Next degli Who, di Get Yer Ya-Ya’s Out! dei Rolling Stones e di tante altre. Dopo aver sentito una versione abbozzata della title track, gli venne data una semplice indicazione. «Don voleva che scovassi e ritraessi l’Hotel California, e lo rappresentassi con un taglio leggermente sinistro» ha ricordato Kosh in un’intervista del 2007 per Rock and Roll Report .

 

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