Grammy 2016 / winners

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Al Microsoft Theater di Los Angeles si è svolta la 58esima edizione dei premi più importanti della musica: i grandi vincitori della serata sono Taylor Swift, Mark Ronson con Bruno Mars, Kendrick Lamar, The Weeknd, gli Alabama Shakes, Ed Sheeran, i Muse e Skrillex. Rihanna rinuncia: si parla di malessere. Spettacolare tributo a Bowie di Lady Gaga

A inaugurare la serata, presentata da un nome storico dell’hip hop (poi diventato attore) come LL Cool J, è stata Taylor Swift, che con 1989 si è portata a casa il secondo grammofono come Best pop vocal album: dopo l’exploit dello scorsa edizione, la cantante è diventata così la prima a ottenere due premi di fila in una delle categorie più prestigiose.

 

La Swift ha fatto ancora una volta un discorso dedicato alle donne, e indirizzato contro il “misogino” Kanye West che in passato l’aveva attaccata, insultandola anche nel brano Famous (“Sento che io e Taylor potremmo ancora fare sesso. Ho reso quella puttana famosa”, cantava): “Voglio dire a tutte le giovani là fuori che incontrerete sempre delle persone, lungo la strada, che cercheranno di minare il vostro successo o prendersi il merito delle vostre conquiste. Ma se vi focalizzerete sul lavoro, un giorno vi renderete conto che il merito di chi siete e di cosa avete ottenuto sarà stato solo vostro”, ha detto alla platea dei Grammy che l’ha applaudita a lungo.Taylor Swift, che con 1989 si è portata a casa il secondo grammofono come Best pop vocal album, prima a ottenere due premi di fila in una delle categorie più prestigiose nel suo discorso di ringraziamento si è rivolta alle donne e ha lanciato un messaggio al suo ex Kanye West, che in passato l’aveva attaccata, insultandola anche nel brano Famous (“Sento che io e Taylor potremmo ancora fare sesso. Ho reso quella puttana famosa”). Elegante, fasciata in un completo rosso e fucsia, la Swift ha detto: “Voglio dire a tutte le giovani la fuori che incontrerete sempre delle persone, lungo la strada, che cercheranno dominare il vostro successo o prendersi il merito delle vostre conquiste. Ma se vi focalizzerete sul lavoro, un giorno vi renderete conto che il merito di chi siete sarà stato solo vostro”, ha detto alla platea dei Grammy.

Il Grammy Award più importante è andato a Mark Ronson e Bruno Mars: il brano realizzato in team, Uptown Funk, è stato incoronato come Record of the year. Ma qual è la – domanda lecita – differenza tra Album of the year? Quel premio – la “registrazione dell’anno” – è uno dei più prestigiosi e premia sia l’artista che il suo team, ovvero l’artista, il produttore e tutti coloro che hanno partecipato alla lavorazione del disco. Ronson e Mars hanno sbaragliato la (difficile) concorrenza: soprattutto The Weeknd con Can’t Feel My Face e Ed Sheeran con Thinking Out Loud. Sheeran si è dovuto accontentare di un Grammy per la canzone dell’anno (sempre per Thinking Out Loud), scritta con Amy Wadge.

Tra gli altri protagonisti della serata anche la cantautrice 22enne Meghan Trainor – che ha ottenuto il grammofono d’oro come migliore artista emergente superando Sam Hunt, Tori Kelly, James Bay e Courtney Barnett. La Trainor ha raggiunto un miliardo di visualizzazioni su YouTube con il pezzo-tormentone pop-doo wop All About that Bass. Poi, per quanto riguarda l’elettronica, il trio composto da Justin Bibier-Skrillex-Duplo, con Where Are You Now ha strappato la statuetta come Best dance recording, mentre il premio per il Best rock album è andato ai Muse per Drones.

Record of the Year: Mark Ronson feat. Bruno Mars, Uptown Funk
Album of the Year: Taylor Swift, 1989
Best New Artist: Meghan Trainor
Best Rock Performance: Alabama Shakes, Don’t Wanna Fight
Best Musical Theater Album: Hamilton
Song of the Year: Ed Sheeran, Thinking Out Loud
Best Country Album: Chris Stapleton, Traveller
Best Rap Album: Kendrick Lamar, To Pimp a Butterfly
Best Pop Duo/Group Performance: Mark Ronson feat. Bruno Mars, Uptown Funk
Best Rap/Sung Collaboration: Kendrick Lamar feat. Bilal, Anna Wise & Thundercat, These Walls
Best Traditional Pop Vocal Album: Tony Bennett & Bill Charlap, The Silver Lining: The Songs of Jerome Kern
Best Pop Solo Performance: Ed Sheeran, Thinking Out Loud
Best Rap Song: Kendrick Lamar, Alright
Best Alternative Music Album: Alabama Shakes, Sound & Color
Best Rock Album: Muse, Drones
Best Rap Performance: Kendrick Lamar, Alright
Best Rock Song: Alabama Shakes, Don’t Wanna Fight
Best R&B Album: D’Angelo and the Vanguard, Black Messiah
Best Urban Contemporary Album: The Weeknd, Beauty Behind the Madness
Best R&B Performance: The Weeknd, Earned It (Fifty Shades of Grey)
Best R&B Song: D’Angelo and The Vanguard, Really Love
Best Traditional R&B Performance: Lalah Hathaway, Little Ghetto Boy
Best Dance/Electronic Album: Skrillex and Diplo, Skrillex and Diplo Present Jack Ü
Best Dance Recording: Skrillex and Diplo With Justin Bieber, Where Are Ü Now
Best Music Video: Taylor Swift feat. Kendrick Lamar, Bad Blood

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