White Stripes, a sorpresa esce il live dell’ultimo concerto

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Ben Blackwell, l’archivista di Jack e cofondatore della Third Man Records: ‘Quella sera nessuno sapeva che sarebbe stato l’ultimo show’ dei White Stripes  nel 2007

L’ultimo concerto dei White Stripes, tenuto da Jack e Meg White allo Snowden Grove Amphitheater di Southaven, in Mississippi, il 31 luglio 2007, è diventato un disco dal vivo:  la registrazione della serata – battezzata “The White Stripes: Live in Mississippi” – è già disponibile in streming e download su Nugs.net.

Ben Blackwell, cofondatore insieme a Jack White dell’etichetta Third Man Records e già archivista del frontman e leader del duo di “Elephant”: nella corso della serata vennero eseguiti classici del repertorio della band come “Icky Thump”, “As Ugly As I Seem”, “Wasting My Time”, “John the Revelator” e “Death Letter”, oltre che al blues di Leadbelly “Boll Weevil”, eseguito in chiusura del set.

Particolarità della serata fu che lo staff del gruppo non era al corrente della decisione dei due artisti: “Meg mi disse: ‘Penso che questo sia l’ultimo concerto dei White Stripes'”, ha raccontato Blackwell, “Confuso, risposi: ‘Beh, sì, ultimo di questa parte del tour’. Lei rispose: ‘No. Penso che questo sia l’ultimo concerto dei White Stripes di sempre’, e lentamente se ne andò”.

“Ero sbalordito”, ha aggiunto Blackwell: “Non avevo idea di cosa stesse dicendo o cosa intendesse. E non avevo idea di cosa fare: mi sono guardato intorno per vedere se qualcun altro avesse sentito ciò che Meg mi aveva detto, ma ero solo”.https://cdnrockol-rockolcomsrl.netdna-ssl.com/de7mTSdiyZNim0JwksY_yITtyMo=/700x0/smart/https%3A%2F%2Fconsequenceofsound.net%2Fwp-content%2Fuploads%2F2019%2F09%2Fwhite-stripes-final-show-setlist.jpg

White che non si esibisce da alcuni anni dal vivo ha vanta comunque la fama di essere abbastanza bizzarro per le sue richieste da backstage, eccone alcune:

Jack White supera Morrissey, che, è noto, ha chiesto di bandire la carne da ogni tappa del suo tour. Lo abbiamo scoperto grazie all’Università dell’Oklahoma, dove White ha suonato il 2 febbraio.

Il giornale del campus, quattro giorni prima dell’evento, ha pubblicato il contratto che l’ateneo ha dovuto firmare con il management di Jack White per poter ospitare una data del tour. Cosa abbiamo scoperto. Beh, innanzitutto che il rocker americano non sopporta le banane.

Meg White la sorella batterista

“Questo è un No Banana Tour (seriamente)”, è scritto nel contratto, “non vogliamo vedere banane da nessuna parte all’interno dell’edificio”. Ecco la pagina in cui vengono bandite: Ma non è finita. Ecco alcune delle pretese più bizzarre:

– l’hospitality deve essere pronta prima dell’arrivo del gruppo, con eccezione dell’alcool e dei vassoi con formaggi e affettati. Ci devono essere 36 bottiglie di acqua, quattro bottiglie di smoothie freschi, una libbra di «prosciutto di alta qualità affettato fresco, salame stagionato e un coltello affilato”.

– nei camerini deve essere presente “guacamole fresca fatta in casa”. Per evitare sorprese, il management dettaglia nei minimi particolari la ricetta,

sono vietate le luci fluorescenti nel camerino

– non sono permesse foto di Jack White nel locale o nelle sue vicinanze. I report della serata su qualunque social media vanno evitati “finché il concerto non sarà finito da tempo”.

– alla fine della serata, Jack White apprezza una lombata (cottura media) con verdure stufate e senza nessuna salsa di accompagnamento. Il contratto prevede che “il piatto sia cucinato poco prima della fine del concerto”.

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