Jeff Buckley: i ricordi del suo ex manager

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 Jeff Buckley, il suo ex manager ricorda le ultime settimane di vita dell’artista

Uscirà a fine mese il libro scritto dal manager del compianto Jeff Buckley,Dave Lory.

Il nome di Jeff è Jeffrey Scott Buckley, Jeff incontrò suo padre Tim Buckley, solo qualche volta durante la sua infanzia, e l’icona popolare del culto degli anni ’60 non era presente nella vita di Jeff.  In quegli anni, si faceva chiamare Scott “Scotty” Moorhead, dal cognome del patrigno, nonostante il suo vero cognome fosse quello del padre biologico. Dopo la morte di quest’ultimo, avvenuta per overdose nel giugno 1975, Buckley scelse di usare ufficialmente il nome registrato sul suo certificato di nascita, Jeffrey Scott Buckley

Nelle settimane prima della sua morte,  “Jeff stava cercando di comprare una casa che non era in vendita. Stava cercando di comprare una macchina che non era in vendita. Ha chiesto a Joan Wasser, la sua fidanzata, di sposarlo. Ha anche risposto a un annuncio di lavoro per fare il custode di farfalle allo zoo di Memphis – un sacco di cose strane che erano inusuali per lui”.

Il giorno in cui Buckley ebbe l’incidente nel fiume, Lory si trovava in Irlanda a Dublino,  ricevette la  telefonata “erano le 5:58 di mattina – non dimenticherò mai l’orario”. Prosegue così il suo racconto il manager:

Ero a Dublino, che vuol dire che doveva essere circa l’una a New York e mezzanotte a Memphis. Sono raggelato. Ho pensato che fosse un sogno. Ho lasciato cadere il telefono e non sapevo cosa fare.

Rientrato a Memphis, “totalmente insensibile, senza emozioni”, Lory si è recato presso il fiume dove Buckley ha trovato la morte, tre giorno dopo l’accaduto. Lì, l’uomo racconta di aver trascorso una quindicina di minuti lanciando sassi nell’acqua, pensando: “Come osi lasciarmi con questo mucchio di tu sai cosa?”.

jeff

jeff buckley

Jeff Buckley annegò nel fiume Wolf di Memphis 20 anni fa. La sua eredità è stata uno scarso numero di lp- la quasi perfetta Grace del 1994 – una manciata di fantastici spettacoli dal vivo e molti cuori infranti. Jeffrey Scott Buckley è nato a Anaheim, il 17 novembre 1966 è morto a Memphis, il 29 maggio 1997.-

 

Jeff mostrò l’impressione di essere seguito dalla morte.   ha detto:” Sai, morirò ‘”dice Joan Wasser, la musicista (aka Joan As Policewoman) a cui Buckley ha proposto il matrimonio pochi giorni prima della sua morte.

Jeff, ha fretta. La sera del 29maggio ‘97,mentre sta andando a registrare, si ferma con il furgone sulle rive del Wolf River, affluente del Mississippi, e vi si immerge; cosa strana, ha addosso tutto, jeans e stivali pesanti. Non ne esce più.

 

Jeff è improvvisamente annegato nel porto di Wolf River. È stato visto l’ultima volta che galleggiava sulla schiena, cantando Led Zeppelin ‘Whole Lotta Love’,  nello stesso momento in cui un battello stava transitando, creando un gorgo che probabilmente lo risucchiò. Il cantante scomparve dalla vista di Keith Foti, che chiamò la polizia che, pur avendo ordinato un dragaggio della zona, non trovò nulla.

Aveva 30 anni.

Il corpo verrà trovato solo il mattino del 4 giugno, avvistato da un passeggero del traghetto American Queen, impigliato tra i rami di un albero sotto il ponte di Beale Street, la via più importante di Memphis. Gene Bowen (tour manager di Buckley) riconobbe il corpo da un piercing all’ombelico e dalla maglietta indossata. L’autopsia non rilevò tracce di alcol o di droghe; il caso venne archiviato come incidente. Un comunicato ufficiale dalla madre, diceva:

TIM BUCKLEY

« La morte di Jeff Buckley non ha nulla di “misterioso”, legato a droghe, alcool o suicidio. Abbiamo un rapporto della polizia, un altro stilato da un medico e un testimone oculare, che ci confermano che si è trattato di un annegamento accidentale e che il sig. Buckley era in un ottimo stato mentale prima dell’incidente. »

Jeff non ha mai accennato ai suoi amici che Tim era suo padre, sebbene l’anziano Buckley abbia scritto “Non ho mai chiesto di essere la tua montagna” come omaggio alla sua ex moglie e al figlio che a malapena conosceva. Tim è morto improvvisamente di overdose di eroina e alcool all’età di 28 anni.

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