The Rolling Stones: Keith Richards smette di fumare

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“Era ora di smettere”, ha dichiarato il chitarrista dei Rolling Stones-Dopo aver smesso di bere, il chitarrista è riuscito anche a dire basta alle sigarette.

Dopo una vita di eccessi dentro e fuori il palco, Keith Richards ha annunciato di aver smesso di bere. In un’intervista concessa a Rolling Stone: “Ho staccato la spina. Mi sono stufato”.Si concede ancora un bicchiere di vino o una birra, ma il tempo di smettere era arrivato. “Non mi sentivo bene. Avevo dato. Non ne avevo più” La sua nuova vita da sobrio va avanti da quasi un anno (Virginradio)

Giunto all’età di 76 anni, finalmente Keith Richards è riuscito ad abbandonare quello che forse è sempre stato il suo più grande vizio: il chitarrista dei Rolling Stones è riuscito a smettere di fumare una volta per tutte. Lo ha rivelato lui stesso durante un’intervista con Jim Kerr per la radio di New York, Q104.3.

Ho smesso di fumare ormai da ottobre, ci sono riuscito – ha aggiunto ridendo – ce l’ho fatta”. Negli ultimi anni, infatti, Richards aveva più volte provato a dire basta alle sigarette, senza successo. Alla fine del 2018 il chitarrista ha annunciato di aver smesso di bere, ma con il fumo sembrava davvero che non ci fossero più speranze: in quell’occasione, Keith spiegò che per lui smettere di fumare era molto più difficile che smettere di fare uso di eroina.

In passato Richards ha ammesso di bere solo un bicchiere di vino o di birra ogni tanto e di non essere minimamente interessato alle droghe che vanno di moda oggi. Con la rinuncia alle sigarette, insomma, Keith ha davvero adottato uno stile di vita più sano e può considerarsi un vero sopravvissuto, considerando gli eccessi del passato.

Bandmate Ronnie Wood ammette che Keith è “molto più morbido ”

Quando gli è stato chiesto se si trattava di un aggiustamento, ha risposto: “Puoi chiamarlo così, sì. Ma non noto davvero alcuna differenza, tranne che non bevo. Non mi sentivo [giusto]. L’ho fatto. Non lo volevo più

Per chi lo ha visto durante il No Filter Tour dei Rolling Stones, ha assistito a delle performance in cui Keith Richards era perfettamente sobrio.

 

La decisione dell’immortale Keith è stata supportata fortemente dal compagno di band Ron Wood, anche lui sobrio dal 2010, che ha offerto il suo “pieno supporto” all’amico. “Semplicemente non funzionava più – ha spiegato il musicista -. Penso che il Keith che eravamo abituati a vedere e amare ha raggiunto un punto di non ritorno in cui, se avesse bevuto un altro bicchiere, avrebbe superato il limite e sarebbe diventato pazzo”.

Secondo Wood anche suonare con Richards sobrio ora è diverso: “È un piacere lavorarci. Molto più facile. È aperto ad altre idee, mentre prima pensavo ‘Mi dirà che è una cagata’, ora dice ‘Che bello, amico'”. Durante il No Filter Tour, con cui i Rolling Stones hanno girato l’Europa, Wood ha notato che la dinamica sul palco è cambiata. “Siamo molto più coscienti dei vuoti e degli spazi tra di noi. Abbiamo settant’anni, ma facciamo rock come se ne avessimo quaranta”.

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