Il frontman dei Rolling Stones ha provato a visitare in anonimato il Duomo di Siena.

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si è fatto accompagnare da alcuni amici e dalle sue guardie del corpo a Siena per visitare la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Mick Jagger ha adottato un pezzo di oceano donando una somma (ancora top secret) ad un’organizzazione benefica

Il frontman dei Rolling Stones ha provato a visitare in anonimato il Duomo di Siena. Ma è stato comunque riconosciuto. Mick Jagger, che si è stabilito in Toscana all’inizio di luglio e ci resterà almeno fino a ottobre (non solo per rilassarsi, pare, ma anche per lavorare), ieri pomeriggio – come riferiscono alcune testate locali, come L’Arno.it, si è fatto accompagnare da alcuni amici e dalle sue guardie del corpo a Siena per visitare la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Jagger ha provato a nascondersi dietro un cappellino e la mascherina. Una sorvegliante, una volta entrato in chiesa, ha invitato l’anonimo turista a togliersi il cappello per rispetto della sacralità del luogo: e si è ritrovata di fronte l’iconica rockstar. La visita di Jagger e dei suoi amici è durata quasi un’ora. Un responsabile di Opera Civita, che si occupa della gestione delle bellezze artistiche della città, ha rivelato a La Nazione che la visita è stata preceduta dalla telefonata di un’agenzia di promozione: “Volevano sapere se c’erano posti disponibili alle 18 per sei persone. Ovviamente ho detto sì, ma non mi hanno spiegato per chi fossero quei biglietti”.

La star ha aderito alla campagna Kickstarter gestita da Project Zero, un’organizzazione senza fini di lucro che cerca di combattere i cambiamenti climatici, aiutando le persone ad “adottare” il proprio angolo di mare.(music-news)

‘Ho adottato il mio angolo di oceano per rimettere in forma la nostra arma più grande nella crisi climatica’, ha dichiarato Mick Jagger al britannico Daily Mail.

Lo spazio oceanico adottato dal rocker dei Rolling Stones si trova nel Mar Celtico al largo della costa meridionale dell’Irlanda.

Secondo quanto riferito, anche Keith Richards ha sostenuto il progetto, co-fondato dal figlio di Ronnie Wood, Tyrone.

In una dichiarazione che delinea gli obiettivi dell’iniziativa si legge che ‘il Progetto Zero ha iniziato a creare una rete globale di santuari oceanici per fornire resilienza agli effetti devastanti della crisi climatica. Estendendosi dall’Antartide allo Stretto di Bering e mappata dai più importanti scienziati marini del mondo, questa rete globale di progetti sarà in grado di ripristinare la salute del nostro oceano e di metterci in cammino per creare un futuro sostenibile per la vita sulla Terra’.

 

 

 

 

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