Lemmy Kilmister – in arrivo il biopic

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 E’ iniziata la lavorazione della pellicola dedicata al frontman dei Motörhead. L’opera sarà diretta da Greg Olliver, il regista che nel 2010 ha già diretto un documentario sul cantante, intitolato solo “Lemmy”

Secondo quanto riportato dal magazine, il biopic ripercorrerà la vita e la carriera di Kilmister, partendo dalla sua infanzia a Stoke on Trent, raccontando poi della sua esperienza di lavoro come tecnico per Jimi Henrix, senza dimenticare l’esperienza fondamentale per la sua formazione musicale nella rock band psichedelica chiamata Hawkind, fino alla fondazione dei Motörhead, con i quali è iniziata ufficialmente la sua carriera e ha raggiunto la consacrazione come rocker.

Con la sua band Lemmy Kilmister ha scritto una pagina importante della storia della musica, diventando un punto di riferimento per tante altre band nate dopo, tra i quali i Metallica, i Megadeth, gli Anthrax ma anche i Foo Fighters. Si tratta di gruppi che da sempre citano i Motörhead tra le loro influenze più significative; Dave Grohl, non a caso, oltre a essere stato un grande fan di Lemmy, gli ha anche reso omaggio al funerale.

Il biopic sarà prodotta da Andre Rellis e Damon Lane della VMI Worldwide, mentre la sceneggiatura è stata scritta da Medeni Griffith insieme a Greg Olliver. Il manager dei Motörhead, Todd Singerman, e Steffan Chirazi saranno invece i produttori esecutivi. Tutto è pronto, dunque, per iniziare le riprese ma purtroppo il primo ciak è stato rimandato all’inizio del 2021 a causa della pandemia in corso.

Per vedere questo biopic, insomma, bisognerà attendere ancora un bel po’, ma di sicuro ne varrà la pena. “Tutto ciò che avete sentito dire a proposito di Lemmy probabilmente è vero… – ha detto il regista Greg Olliver – questo non perché incarnava tutti i clichés del rock ‘n’ roll, ma perché li creava lui stesso. Marlboro rossee Jack Daniel’s a colazione, speed a cena. È tutto vero. Ma dietro a questa facciata da duro tipica del rock ‘n’ roll, c’era anche un uomo affascinante, complicato, un cuor di leone che ha continuato sempre per la sua strada, senza mai rinunciare a suonare la musica che lo rendeva felice”.

“Abbiamo iniziato a sviluppare questo biopic nel 2013 – ha proseguito il regista – cercando di fare molta attenzione per rimanere fedeli a Lemmy, agli altri componenti dei Motörhead, Phil Campbell e Mikkey Dee, e a tutte le altre persone che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Lemmy. Questo – ha concluso – sarà un film del quale saranno orgogliosi”.

I produttori esecutivi Chirazi e Singerman hanno invece dichiarato: “Questa è una storia che ha un’immensa importanza culturale. Se gli ultimi cinque anni dalla sua assenza non ci hanno insegnato alcunché, è perché Lemmy era più unico che raro – hanno sottolineato – nessun altro è mai riuscito a raggiungere la qualità e la libertà totale che aveva quest’uomo. Greg è una persona fidata della nostra cerchia e noi siamo contenti di vedere che il film stia prendendo vita”.

gruppo protagonista della scena heavy metal britannica dagli anni ’70. La band ne ha annunciato il decesso sulla sua pagina Facebook, definendolo «il nostro nobile e poderoso amico», invitando i suoi fans a ricordarlo suonando la sua musica a tutto volume. L’uomo si è spento a Los Angeles dopo una breve battaglia contro un cancro particolarmente aggressivo.  LOS ANGELES – Se n’è andato a 70 anni, Lemmy Kilmister, il leader dei britannici Motorhead, gruppo cult del rock pesante. È morto a Los Angeles dopo “una breve battaglia contro una forma aggressiva di cancro”. Questo l’annuncio della band su Facebook: “Aveva saputo della malattia il 26 dicembre. Era a casa, seduto davanti al suo videogame preferito, con la sua famiglia. Non ci sono parole per esprimere il nostro shock e la nostra tristezza”. Nel post Lemmy viene definito “il nostro nobile e poderoso amico” mentre si invitano i fan a ricordarlo suonando la sua musica a tutto volume.   “Il futuro del rock’n’roll è nelle mani dei fan. Soltanto loro possono staccare la spina. Perché ci saranno sempre musicisti desiderosi di strimpellare una chitarra e cantarci sopra. Io ci credo ancora”.

 

 

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