Orchestra armena suona i Black Sabbath, presente Tony Iommi

0

Iommi e Ian Gillan dei Deep Purple erano in Armenia per ricevere un’onoreficenza per aver aiutato le vittime del devastante terremoto del 1988

Le canzoni dei Black Sabbath hanno goduto di mille cover negli anni – dai cantanti soul, le band jazz e persino una formazione a tema fast food – ma quella di oggi per Tony Iommi e Ian Gillan (frontman dei Deep Purple e per un momento anche dei Sabbath) è stata una vera sorpresa.

L’ensemble armeno della Naregatsi Orchestra ha deliziato i due musicisti una versione di She’s Gone (brano tratto da Technical Ecstasy) in un concerto davvero speciale. Il complesso, addobbato con abiti tradizionali, ha suonato la canzone con gli strumenti tipici del folklore armeno, come il simil salterio Quanun, il oud che sembra un liuto e il tar, del tutto analogo al sitar indiano.

I musicisti, che hanno lavorato insieme per la prima volta sull’album Born Again dei Sabbath, erano nella capitale armena l’altro giorno per essere insigniti di una medaglia per i loro sforzi per raccogliere fondi per il gigantesco terremoto del 1988. Un sisma di magnitudo 6.8 infatti aveva decimato la città di Spitak e ucciso circa 38mila persone. Iommi e Gillan erano tra i musicisti che hanno contribuito al singolo all star che consiste in una cover di Smoke On The Water dei Deep Purple, uscita l’anno successivo per raccogliere fondi per la ricostruzione della nazione.

Condividi

Lascia una risposta