Patti Smith omaggio a Amy Winehouse: ‘Genio unico’

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Patti Smith torna sui palchi della Penisola ricordando Amy Winehouse 

Con un post sul suo profilo Instagram la voce di “Because The Night” ha portato i suoi omaggi ad Amy Winehouse, dedicando alcune parole alla compianta cantante britannica, venuta a mancare nel luglio 2011. “È un giorno di lavoro. Mi sono svegliata presto e sto scrivendo, con Amy Winehouse ad alto volume”, ha scritto Patti Smith accanto a un’immagine della Winehouse, proseguendo:

La sua voce perfetta mantiene la sua bellezza emotiva a qualsiasi volume, sia esso subliminale o che ti avvolge. Ho messo da parte la penna e mi sono lasciata circondare dal suo genio unico, capace di creare in ugual misura abbandono e rimpianto. Il brivido di essere viva tinto dal dolore fumoso della perdita.

in Italia Patty Smith, cantante, compositrice, poetessa, fotografa e scrittrice, ha ricevuto dall’ateneo emiliano la laurea ad honorem in Lettere Classiche e Moderne.
L’artista ha regalato al pubblico una lectio unica: una performance con letture di poesie e di brani tratti dal suo volume ‘M Train’ e proiezioni di brani del documentario ‘Dream of Life’, realizzato nel 2008 da Steven Sebring.
La laurea le è stata assegnata soprattutto per l’attività letteraria. “Da bambina – ha spiegato ricordando il suo amore per i libri – ero affascinata da questi oggetti che mia madre e mio padre tenevano in mano e osservavano così attentamente.

Mi chiedevo cosa ci fosse in loro e cosa significavano tutte quelle misteriose parole”. E’ stato il primo atto della tre giorni italiana dell’artista. Domani in concerto al Teatro Regio, venerdì visiterà la mostra fotografica a lei dedicata e incontrerà il ministro Dario Franceschini.

Dopo una breve introduzione musicale del coro e dell’orchestra universitaria, la cerimonia è iniziata con la relazione del rettore Loris Borghi. Il rettore ricorda la sua “ricerca e sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi”.

Ricordando la biografia della cantante, Borghi spiega che “le sue canzoni” sono “dotate di una qualità poetica intensamente visionaria”. “La sua produzione musicale – aggiunge tra l’altro Borghi – si è evoluta attraverso stili diversi, affrontando tragedie e sofferenze collettive”.

ma anche esplorando la dimensione individuale. Il rettore ricorda che Patti Smith fin da piccola ha amato la musica, in particolare Verdi e Puccini; una passione che la portò a coltivare il sogno di diventare una cantante lirica. “Patti Smith ha già visitato Parma – dice ancora Borghi – protagonista di eventi musicali che hanno lasciato il segno nella memoria culturale della città”.
“Cara Patti”, dice il rettore, “la ringraziamo per aver accettato” la laurea ad honorem.

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