Phil Collins diffida Trump: ‘Non sfrutti la mia musica per i suoi comizi’

0

Phil Collins si unisce alla lunga lista di artisti, che hanno vietato a Donald Trump di utilizzare la loro musica durante i suoi comizi.

Il rocker è andato su tutte le furie dopo essere stato informato che la sua hit “In The Air Tonight” è stata riprodotta in un dibattito repubblicano a Des Moines, nell’Iowa.

Attraverso i suoi legali, l’ex frontman dei Genesis ha inviato una lettera di diffida a cui farà seguito un’azione legale, qualora il tycoon dovesse continuare a utilizzare il suo repertorio musicale.

‘Siamo ben consapevoli che durante la sua campagna elettorale Trump abbia utilizzato questa canzone e abbiamo già inviato una lettera di diffida attraverso i nostri legali, che continuano a monitorare la situazione’, hanno dichiarato i rappresentanti di Collins.

Nei mesi precedenti si sono scagliati contro il presidente per lo stesso motivo anche Neil Young, Dexys Midnight Runners, Panic! At The Disco, i Rolling Stones, i Linkin Park, e gli eredi di Tom Petty.

L’ex Genesis Phil Collins, aveva annunciato ufficialmente il ritiro dalle scene musicali dopo l’uscita del suo album di cover di classici della Motown nel 2010. Le motivazioni oltre il problema alle orecchie era, nella volontà di stare più vicino alla famiglia e ai figli – che vivevano a Miami con la ex moglie dal 2008.

“Il ritiro è ufficialmente finito. Il cavallo è scappato dalla stalla e io scalpito per iniziare.”
In realtà questo ritorno era nell’aria da tempo ed era noto che Collins aveva ricominciato sporadicamente a fare musica. Già lo scorso anno sembrava che la cosa fosse imminente, ma un malanno impedì a Phil di concretizzare il suo piano. Al momento, peraltro, Collins è alle prese con un guaio alla schiena che lo ha costretto a procrastinare la campagna di ristampe del proprio catalogo già annunciata. Ma Collins non si scoraggia e, nonostante le terapie e le cure, si tiene occupato: ha costruito uno studio di registrazione in casa ed è in procinto di iniziare le incisioni di nuovo materiale il prossimo mese. Infatti ha detto a “Rolling Stone”:
“Se la gente riscopre il vecchio materiale e si dimostra interessata, sarebbe sciocco non fare nuova musica. Non credo di desiderare un tour lungo, ma mi piacerebbe andare negli stadi in Australia e nell’estremo Oriente – e quello sarebbe l’unico modo per suonare laggiù. Però c’è una parte di me che vorrebbe esibirsi solo nei teatri, per cui vedremo.”

[punica-twocol_one]

[/punica-twocol_one][punica-twocol_one_last]

[/punica-twocol_one_last]
Sui margini per un ritorno dei Genesis. A proposito di questo argomento Collins è molto cauto:
“Amo quei tizi. Ma preferirei fare prima quest’altra cosa. Per ora vediamo come andrà, per una reunion vera e propria con Peter Gabriel ci sarebbero alcuni problemi a cui i fan probabilmente non hanno mai pensato: Peter non canterà mai “Invisible Touch” o “I Can’t Dance”. Faremmo solo materiale da “The Lamb Lies Down on Broadway” e cose del genere. In più non posso suonare la batteria e quindi non potrei più fare ciò che facevo nella band.
I miei figli hanno 10 e 14 anni e vogliono vedere cosa fa papà. Avevano il pannolino quando sono stato in tour l’ultima volta. Amano la mia musica e vorrei portarli con me così possono godersela al meglio.Non credo che sarà molto lungo come tour, ma vorrei suonare negli stadi in Australia e nell’Estremo Oriente, ed è l’unico modo per farlo. Una parte di me però vorrebbe suonare solo nei teatri, quindi staremo a vedere. Cominciamo con questa piccola cosa da solo. Adoro i ragazzi, ma vorrei fare questo da solo per primo. Per ora, vediamo come va.

[punica-twocol_one]

[/punica-twocol_one][punica-twocol_one_last]

[/punica-twocol_one_last]

Condividi

Lascia una risposta