Coronavirus, esorcizzare la paura con la musica

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L’amore ai tempi del coronavirus è la rivisitazione in formato stencil adesivo su muro del celebre “bacio” di Francesco Hayez.

Esorcizzare la paura del coronavirus con la musica: ci hanno provato i Rimbamband, gruppo pugliese che ha pubblicato sui social la loro nuova creazione, la canzone sul “Virus Corona”. Il testo ironizza con simpatia su tosse, starnuti, amuchina e tutta una serie di conseguenze dell’emergenza, come la caccia alle mascherine, il mondo dell’informazione e il “dramma” di dover rimanere in quarantena con la propria moglie.

Un modo per rubare un sorriso in un periodo in cui le preoccupazioni sono tante. Il gruppo è composto da Nicolò Pantaleo, Raffaello Tullo, Renato Ciardo e Vittorio Bruno. Nel video manca il quinto componente, Francesco Pagliarulo, che al momento si trova a Roma. A chi chiede il motivo dell’assenza i Rimbamband scherzano: “Sta in quarantena”.

Ma l’epidemia più sottovalutata della storia del mondo moderno è quella delle malattie veneree, in particolare della gonorrea. In questa canzone, Frank Zappa si chiede perché soffre così tanto quando fa la pipì, e perché i suoi testicoli “sembrano due maracas”. Anziché darsi la risposta più ovvia, però, preferisce immaginare un’alternativa più fantasiosa: sicuramente l’ha presa dalla tavoletta del water, in quanto il batterio in questione “è saltato fin quassù e mi ha afferrato nelle carni”. Ok, Frank. L’importante è crederci. (Rolling Stone)

Risultato immagini per morte e musica

Le schitarrate e i testi cupi delle canzoni heavy metal aiutano ad esorcizzare la paura della morte, ma non funzionano con tutti: le loro note colpiscono solo il cervello degli appassionati del genere. Lo dimostra uno studio pubblicato su Journal of Psychology of Popular Media da una coppia di giovani ricercatrici, Julia Kneer dell’Università Erasmus di Rotterdam e Diana Rieger dell’Università di Colonia, in Germania.

«L’heavy metal – affermano le due psicologhe – viene spesso associato alla morte dai non appassionati del genere, mentre i fan riferiscono che l’ascolto di questa musica li aiuta a sfuggire alla depressione e a scacciare i cattivi pensieri relativi alla morte».

Il titolo del brano dei Perfect Circle, (sopra) è una citazione da Guida galattica per autostoppisti, in cui i delfini, creature incredibilmente intelligenti e illuminate, dopo innumerevoli tentativi di avvertire gli umani del fatto che la Terra sta per essere demolita per costruire un’autostrada spaziale, abbandonano il pianeta e i suoi abitanti al loro destino, congedandosi con un laconico “Addio, e grazie per tutto il pesce”. Nella canzone la band sostiene che tutti i personaggi celebri scomparsi tra il 2016 e il 2017 (David Bowie, Prince, Gene Wilder, Muhammad Ali e Carrie Fisher, per esempio) sono il chiaro segno di un’imminente fine del mondo.

 

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