Ritorna il Trevignano Film Fest dal 26 settembre

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Da giovedì 26 settembre, inizia a Trevignano (Roma) il  FilmFest, quattordici film sulla crisi del nostrobene più caro, la democrazia, con varie anteprime, come il documentario “Herzog incontra Gorbaciov” e diversi ospiti illustri,

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“Herzog incontra Gorbaciov

“I fantasmi della libertà – Cinema, democrazia e dittature” è il titolo per la rassegna del 2019 del Trevignano FilmFest.

Saranno proposti agli spettatori otto film di fiction e sei documentari. Un’anteprima assoluta sull’uscita in sala è “Herzog incontra Gorbaciov”, documentario dell’illustre regista tedesco, che sarà commentato daFrancesca Sforza, giornalista della Stampa, già corrispondente da Mosca.

Una primizia è anche il danese “Sons of Denmark”, con il regista Ulaa Salimche immagina le elezioni danesi del 2025, dominate da xenofobia e azioni terroristiche. “What is Democracy”, della canadese Astra Taylor, introduce il tema, muovendo da Platone per arrivare ai giorni nostri. Lo sguardo del
FilmFest, rassegna animata da un team di giornalisti volontari, è rivolto anche al nostro passato.

 

“Il vizio del potere” di Jason Reitman racconta invece lo scandalo sessuale che investì nel 1987 il candidato democratico alle presidenziali Usa Gary Hart, interpretato da Hugh Jackman. A commentare il film e a inquadrare i fatti storici  verrà Furio Colombo, giornalista, politico, docente universitario, che sarà introdotto da Luciana Capretti, giornalista del Tg2. “Una notte di 12 anni”, di Alvaro Brechner riprenderà gli anni della dittatura in Uruguay, mentre “Vota Waldo”, gustoso film Netflix di Bryn Higgins della serie “Black Mirror”, storia di un pupazzo che attraverso la tv condiziona pubblico ed elettori, fornirà lo spunto per un confronto sul “populismo digitale”, guidato dai docenti di “Roma 3” Umberto Zona e Martina De Castro.

Un protagonista del cinema americano, come Michael Moore, se la prenderà con Donald Trump, ma anche con Barack Obama, nel suo documentario “Fahrenheit 11/9”.  “I had a dream” è invece un film dell’italiana Claudia Tosi, anche lei ospite del FilmFest

Una navetta gratuita farà la spola fra il grande parcheggio all’inizio del paese e il cinema, nell’orario degli spettacoli. Quest’anno, oltre al pieghevole con le schede di tutti i film, realizzate da Fabio Ferzetti, e a una raccolta di giudizi della stampa internazionale, curata da Michele Concina, verrà donato agli spettatori un opuscolo che ricorda le sette edizioni precedenti della rassegna a tema, dedicate a: cinema e scuola, crisi economica, migrazioni, religioni, diritti negati, il futuro e, nel 2018, il viaggio. Con 10 euro, quelli dell’iscrizione all’Associazione culturale Trevignano FilmFest, gli spettatori fruiranno di tutti e quattordici i film. Non si entra, naturalmente, a posti esauriti.

Info @ trevignanofilmfest.it

Giovedì 26 settembre

18:30 – Inaugurazione ufficiale del FilmFest, con il saluto del Sindaco di Trevignano, Claudia Maciucchi e gli interventi del presidente della rassegna, Corrado Giustiniani, e del direttore artistico, Fabio Ferzetti.

19:00 – L’uomo che non cambiò la storia (77 min); documentario di Enrico Caria. Alla fine della proiezione il regista incontrerà il pubblico.

21:15 – What is Democracy (107 min); documentario di Astra Taylor


Venerdì 27 settembre

15:00 – Fahrenheit 11/9 (128 min); documentario di Michael Moore

17:45 – Sons of Denmark (118 min); regia di Ulaa Salim

21:15 – In Guerra – En Guerre (105 min); regia di Stéphane Brizé. Commenta il film Riccardo Staglianò, giornalista di Repubblica e scrittore.


Sabato 28 settembre

15:30 – Herzog incontra Gorbaciov – Meeting Gorbachev (90 min); documentario di Werner Herzog, in anteprima sulla distribuzione nelle sale italiane.

18:00 – Morto Stalin se ne fa un altro – The Death of Stalin (106 min); regia di Armando Iannucci. Alla fine della proiezione il regista scozzese incontrerà il pubblico.

10:30 – Concerto in piazzetta dei Fireplaces e brindisi con il pubblico del Festival

21:30 – Una notte di 12 anni – La Noche de 12 Anos (123 min); regia di Alvaro Brechner


Domenica 29 settembre

15:00 – 1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani (78 min); regia di Pietro Suber, che alla fine della proiezione incontrerà il pubblico, assieme Lea Polgar, testimone delle leggi razziali.

16:45 – Vota Waldo – The Waldo Moment (43 min); di Bryn Higgins. Alla fine della proiezione, incontro sul “populismo digitale” con Umberto Zona e Martina De Castro, del Dipartimento di Scienza della Formazione dell’Università “Roma 3”.

18:15 – Avevo un sogno – I Had a Dream (84 min); documentario di Claudia Tosi. Alla fine della proiezione la regista e Daniela Depietri dialogheranno con Riccardo Barenghi, giornalista de “La Stampa”.

20:15 – Brindisi in piazzetta con il pubblico del Festival

21:15  – Il vizio del potere – The Front Runner (113 min); regia di Jason Reitman. Incontro con Furio Colombo, giornalista, uomo politico e docente universitario, introdotto da Luciana Capretti


Lunedì 30 settembre

09:30 – Proiezione riservata alle scuole medie di Trevignano di Krenk (min 15) di Tommaso Santi, che alla fine dialogherà con i ragazzi, e a seguire di La Mélodie (102 min) di Rachid Hami

 

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