Rod Stewart buon compleanno-

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Roderick David “Rod” Stewart, 1945,  nel 1964 entra ed esce da gruppi british blues, suonando con John Paul Jones, futuro bassista dei Led Zeppelin, Mick Fleetwood, Julie Driscoll, il tastierista Brian Auger e gli Steampacket di Long John Baldry.
Successivamente entra nell’orbita di Jeff Beck, dove conosce Ron Wood, con il quale stringe un’importante e duratura amicizia. Nel 1969, il Jeff Beck Group si scioglie, ma insieme a Wood, lo scozzese si unisce ai Faces, gruppo erede degli Small Faces. Da questo momento, la carriera di Stewart si dipana lungo il versante solista e quello del gruppo.Faces-resized

The Rod Stewart Album del 1969, ottiene qualche timido riscontro in USA ma non in patria, dove sono i Faces ad avere una discreta notorietà. Tuttavia nel 1971 il suo terzo LP, succeduto a Gasoline Alley grazie al singolo Maggie May, sfonda raggiungendo la prima posizione nella Billboard Hot 100 e nel Regno Unito per cinque settimane ed in Australia per quattro settimane, oltre alla terza nei Paesi Bassi e alla quinta in Svizzera. La cosa avrà inevitabili ripercussioni nei Faces, cui il frontman farà pesare il nuovo status di star. È l’inizio di un periodo d’oro: oltre a Maggie May, tutti i singoli estratti avranno un successo impressionante, come Mandolin Wind, Reason to Believe, Every Picture Tells a Story e Mine for Me, scritta insieme a Paul McCartney.
La popolarità di “Rod the Mod” contribuisce a spingere le vendite dei dischi dei Faces, ma nel 1975 il divorzio si consuma. Il cantante vive un momento d’oro; ogni suo singolo si impone con una facilità stupefacente: Sailing e Tonight’s the Night lo impongono come superstar ma evidenziano il suo allontanamento dal rock in favore di un romantico soft rock, a cui fa da contrappeso la sua ruvida voce.

 

 

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