Sport / Addio Johan Cruyff

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E’ morto l’uomo che ha cambiatoil calcio.  A 68 anni è deceduto a Barcellona, dopo una lunga malattia, Johan Cruyff, fenomeno del calcio olandese e mondiale.  L’annuncio della sua scomparsa sul sito personale.

  25 aprile 1947, Amsterdam, Paesi Bassi24 marzo 2016, Barcellona, Spagna

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Idolo di Ajax e Barcellona, che ha anche allenato a fine carriera, nel suo palmares figurano 3 Coppe dei campioni con i lancieri olandesi da giocatore (1970-1971, 1971-1972, 1972-1973) e una da tecnico dei catalani nel 1991/1992. A livello personale, poi, sono arrivati anche 3 Palloni d’Oro (1971, 1973, 1974).

Meno fortunata la carriera in Nazionale, dove ha raccolto solo un secondo posto ai Mondiali 1974 in Germania.

Gianni Rivera lo ricorda così: ”

«E’ una notizia che mi addolora molto, un altro grande del calcio ci lascia. Stiamo parlando di un campione che con la sua Olanda ha cambiato il calcio di tutti noi, e per questo sarà sempre ricordato con affetto da chi ha amato questo sport».   «Qualcuno in quegli anni ci ha anche paragonato   ma io credo che ogni calciatore a suo modo sia un universo a sè stante, così come ogni essere umano. Quel che è certo è che mi è bastato affrontarlo una semplice volta per capire che avevo di fronte un campione. 

Johan è stato in assoluto uno dei più grandi. Aveva delle qualità uniche ed è stato un calciatore con doti tecniche elevatissime. Da dirigente l’ho seguito di meno, perché poi ci siamo persi di vista, ma l’ho sempre stimato tanto. L’Olanda Era una squadra fortissima, sembrava destinata a vincere il Mondiale ma ci è andata soltanto vicina per due volte. Quella squadra aveva un potenziale altissimo e Cruyff ne era il simbolo. Erano loro così, non potevano esserlo tutti, ecco perché Cruyff e quella squadra saranno per sempre unici. Quelli che sono venuti dopo di loro e hanno provato a copiarli non sono mai riusciti a realizzare lo stesso prodotto».

 

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