Zucchero ricorda Clapton e Miles Davis nel nuovo libro.

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Zucchero ha avuto un gran numero di collaborazioni con artisti stranieri. Li racconta in alcuni passi del suo libro” Il suono della domenica”.

Ecco alcuni estratti del libro pubblicati sul sito Rockol.it

Nel 1987 si reca da fan a Firenze al concerto di Eric Clapton per conoscerlo. E’ uno dei suoi miti. Questo, nel suo racconto, quanto accadde. “Avevo dei pantaloni di pelle nera. ‘I love your trousers’. Non ci penso un attimo. Me li sono levati e glieli ho regalati. Ha fatto una risata. Un gesto spontaneo, il mio. Ha fatto una risata, Eric, e non li ha voluti”. Nel 1989 il musicista inglese suonerà la chitarra nella canzone “A wonderful world” contenuta nel quinto album di Zucchero “Oro, incenso e birra”. L’anno seguente Zucchero aprirà i concerti per il tour europeo di Eric Clapton. E le loro strade si incroceranno spesso.

 

Miles Davis, il leggendario trombettista jazz ascolta “Dune mosse” e vuole saperne di più. Anzi, vuole inciderla a New York la settimana seguente. Zucchero è in vacanza alle Maldive… ma Miles Davis val bene un viaggio a New York. Il leggendario jazzista arriva allo studio con un’ora di ritardo vestito di pelle nera, guanti neri, occhiali neri, cappello nero. Estrae da una custodia una tromba nera e senza neppure salutare dice “Play the song” e poi ripete “Play the song”. Ricorda Zucchero. “Attacco. Si minore. Mi ferma subito: ‘You’re playing in the wrong key’. Non capisco. Ricomincio. ‘What fuck are you doing?’ Che cazzo stai facendo? Gelo. Come: che cazzo sto facendo? L’ho scritta io, come faccio a sbagliarmi? ‘No. Non è Si minore. E’ Si bemolle minore’. ‘No’ dico ‘scusa, scusa, Miles, l’ho scritta io. E’ Si minore. ‘No!’ Si incazza come una iena. Sudo freddo. Mi viene un dubbio: ‘Miles, non è che hai ascoltato il nastro su un registratore con le pile scariche e, a velocità rallentata, hai sentito una tonalità più bassa?’ Miles riflette: ‘Può essere’. Sospiro di sollievo. Capisco dopo che Miles è un figlio di buona donna. Siccome per la tromba è più facile suonare in Si bemolle, perchè ha meno diesis in chiave, nell’indecisione aveva scelto la tonalità più adatta alla tromba.” Dopo un’ora di lavoro e sette diverse registrazioni Miles dice a Zucchero: “’You want more?’ ‘No, però dimmi quale devo prendere. Qual è la migliore?’ Lui mi fa: ‘Quella che vuoi, forse la penultima è quella ‘more in the air’, quella più sospesa in aria. Basta che non prendi le note sbagliate, anche se il mio amico Gil Evans sosteneva che nel jazz e nel blues non esistono note sbagliate.” Per la sera Miles lo invita a cena in un ristorante italiano. La limousine era parcheggiata in un luogo buio, senza lampioni, l’autista gli apre la portiera, ‘Sugar’ si accomoda dietro e appena seduto sente: “’What fuck are you doing’. Mi sono seduto su Miles, nero, piccolino, tutto raggomitolato nell’angolo e non si vedeva un cazzo. Era tutto nero. Al ristorante si scioglie. Mangia come un uccellino. Sarebbe morto di lì a poco”.

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