Ozzy Osbourne: «Mi ritirerò quando metteranno i chiodi sulla mia bara»

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I Black Sabbath sono finiti, racconta il Principe delle Tenebre in questa intervista rilasciata in occasione dell’uscita del film documentario ‘Biography’. «Ma voglio fare almeno un ultimo concerto»

«Mi chiamo John Michael Osbourne, ma non sono molti quelli che mi chiamano John». Sono le parole di Ozzy Osbourne che si sentono all’inizio del nuovo documentario Biography: The Nine Lives of Ozzy Osbourne. «Mi chiamano Oz o Ozzy. Se qualcuno mi chiamasse John per strana manco mi girerei».

Il documentario offre una panoramica dell’Ozzy-pensiero dividendone la vita in nove parti, dall’infanzia difficile a Birmingham fino al boom dei Black Sabbath e al successo televisivo. Il leitmotiv è la capacità dell’uomo di superare ostacoli che sembrano insormontabili:Spesso, nel documentario, Ozzy guarda vecchi video e si meraviglia d’essere sopravvissuto. Certe immagini, sono troppo forti persino per lui. «Davanti a certi video usciva dalla stanza», dice il figlio Jack, che è uno dei produttori esecutivi di Biography. «Se si sente a disagio, vuol dire che abbiamo raccontato la storia in modo onesto».

Ozzy Osbourne si impegna a contribuire alla ricerca contro il Parkinson donando il 10% del profitto ricavato dal suo tour all’associazione umanitaria Michael J. Fox Foundation, dell’attore Michael J. Fox, anch’egli afflitto dal disturbo neurologico.(music-news)

La salute del rocker dei Black Sabbath è stata a dir poco precaria negli ultimi anni: dall’infortunio causato da una caduta in casa lo scorso febbraio alla polmonite, alla malattia di Parkinson, condivisa pubblicamente da pochi mesi, ma di cui è affetto dal 2003.

‘La merce esclusiva rimanente dei miei passati tour è ora disponibile online’, scrive Ozzy su Twitter. ‘Aprile è il mese #ParkinsonsAwarenessMonth dunque il 10% del ricavato di TUTTE le vendite andrà direttamente alla @MichaelJFoxOrg per la ricerca sul #Parkinsons (sic)’.

Capi di abbigliamento, libri, poster e altri accessori sono disponibili per la vendita.

La star di ‘Ritorno al futuro’ combatte contro la malattia dal 1991, ma l’ha resa pubblica nel 1998. Il rocker è afflitto da una variazione del disturbo, chiamato Parkin’s II, più lieve rispetto alla versione più progressiva della debilitante malattia neurologica.

05/05/2018 TBA, MEX – TBA

 

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