
Ieri (30 maggio), Trump è stato dichiarato colpevole di tutti i 34 capi di imputazione contro di lui per aver falsificato documenti nel tentativo di coprire i pagamenti segreti alla porno star Stormi Daniels in vista delle elezioni presidenziali del 2016, da lui vinte. Daniels ha affermato di aver avuto rapporti sessuali con Trump nel 2006, cosa che ha continuamente negato.
Dopo il verdetto, il mondo dello spettacolo si è rivolto ai social media per condividere le proprie riflessioni sulla storica sentenza. Barbra Streisand ha scritto su X (ex Twitter): “Il criminale condannato Donald Trump sta incolpando il giudice, la giuria e New York per essere stato ritenuto colpevole per 34 capi di imputazione. Non accetterà mai la responsabilità dei suoi crimini. Gli americani non devono permettere di nuovo che questo criminale si avvicini alla Casa Bianca”.
La star di Wonder Woman Lynda Carter ha scritto: “34 è ora il mio numero preferito”. Stephen King ha aggiunto: “Il candidato repubblicano alla presidenza è un criminale condannato”. Katy Perry ha condiviso un breve ma toccante "LFG". ( trad: Andiamo, cazzo)

Brian Wilson contesta l’appoggio dei Beach Boys a Donald Trump
L’altro leader della formazione Mike Love si è esibito col gruppo in California per raccogliere fondi per la campagna elettorale del presidente. Wilson e Al Jardine non hanno gradito
È scontro nei Beach Boys. Di nuovo. Domenica sera, la band ha partecipato a Newport Beach, California a una raccolta fondi a favore della campagna elettorale di Donald Trump. È stata un’iniziativa di Mike Love, che com’è noto guida la versione live della formazione e prova una spiccata simpatia politica per il presidente. Brian Wilson e Al Jardine, altro membro chiave del gruppo, hanno appreso la notizia dal Los Angeles Times e non hanno gradito.
«Non abbiamo nulla a che fare con l’evento a favore di Trump che si tiene a Newport Beach. Zero», hanno detto Wilson e Jardine a Variety. «Non ne sapevamo nulla e apprenderlo dal Los Angeles Times ci ha colti di sorpresa».
