È morto Gigi Proietti, addio al grande mattatore della scena italiana

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L’attore e regista è scomparso nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Una lunghissima carriera, i successi in teatro, al cinema e in tv

Aveva sempre ironizzato sulla sua data di nascita: “Che dobbiamo fa’? La data è quella che è, il 2 novembre”. Gigi Proietti è morto per gravi problemi cardiaci, dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva in una clinica romana. La famiglia ha mantenuto il massimo riserbo. Una carriera ricca, lunghissima, più di mezzo secolo in scena e sul set. (laRepubblica)

“I miei ci tenevano alla laurea” racconta, “io studiavo, si fa per dire, Giurisprudenza ma la sera mi esibivo. Poi il mio amico Lello, che suonava nella nostra band, una sera viene a vedermi e mi dice: ‘Devi fare questo’. Ho capito che recitare mi piaceva tantissimo, è diventata la mia vita. Ma per papà non era la scelta giusta, era preoccupato e mi ripeteva: ‘Prendi un pezzo di carta, se piove o tira vento è una sicurezza'”.

Ricoverato da giorni in una clinica romana per accertamenti, era stato colpito ieri da un grave scompenso cardiaco. Da subito le sue condizioni erano apparse molto serie. Proprio oggi Proietti avrebbe compiuto 80 anni. In una carriera lunga oltre 50 anni ha spaziato dal cinema al teatro. Memorabile il successo di ‘A me gli occhi, please’.
‘Nelle prime ore del mattino – spiega la famiglia – è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l’annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie’.

Mattatore a teatro, showman assoluto, maestro per i più giovani, direttore e organizzatore, Gigi Proietti aveva pubblicato un’autobiografia dal titolo ‘Tutto
sommato – Qualcosa mi ricordo’, (Rizzoli). E se lui ricordava
qualcosa l’Italia ricorda moltissimo dell’eterno Mandrake di
Febbre da cavallo (o se preferite, Il maresciallo Rocca della tv
e il Gastone teatrale) che dall’Accademia al teatro
d’avanguardia, dal teatro Tenda al varieta’ e alla tv ha
attraversato oltre mezzo secolo di spettacolo italiano.

E’ arrivato ad ottant’anni con una storia ricca, di vero attore, di maestro di tecnica, di
personaggio di grande ironia e carisma, amatissimo dal pubblico
piu’ evoluto come dalla grande platea degli spettatori
televisivi. Un personaggio pubblico, quindi, ma che ha sempre
difeso la sua vita privata fino all’ultimo, nei momenti positivi
e in quelli negativi come il ricovero in terapia intensiva della
notte prima dei suoi ottanta, in piena era covid, ma per un
attacco di cuore che non era il primo.

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