E’ morto Little Richard,uno dei padri del Rock ‘n Roll

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Little Richard, uno dei padri fondatori del rock and roll, è morto all’età di 87 anni. Lo riferisce Rolling Stone, citando un comunicato del figlio del musicista di ‘Tutti frutti’, Danny Penniman. La causa della morte non è stata specificata.
Little Richard – vero nome Richard Danny Penniman – divenne celebre grazie al suo stile travolgente al piano e al suo look trasgressivo nell’America conservatrice degli anni ’50. Tra i suoi storici hit, ‘Long Tall Sally’, ‘Lucille’ e ‘Good Golly Miss Molly’.

Richard aveva 87 anni è ha scritto le pietre miliari del genere da «Tutti Frutti » a «Lucille», diventando fonte di ispirazione massima per Beatles e Rolling Stones.

Richard Wayne Penniman, meglio noto come Little Richard, scomparso oggi all’età di 87 anni. Fu il primo dei grandi padri del rock’n’roll a trasformare l’eccesso in una forma d’arte: travolgente, omosessuale, clownesco, esplosivo, Little Richard incarnava l’anima più ribelle e meno addolcita del rock’n’roll, il suo stile sguaiato e urlante, i suoi testi deliberatamente nonsense, scardivanano tutte le regole di comunicazione che la musica aveva vissuto fino ad allora, i suoi live show, narcisisti e grandiosi, non temevano il confronto con nessuno se non con quelli di Jerry Lee Lewis.

Richard è stato, con Chuck Berry e Fats Domino, l’anima del rock’n’roll nero, animato da una fisicità travolgente, vicino al boogie e al rhythm’n’blues ma molto meno rigoroso. Decisamente poco incline alle buone maniere, in scena Richard suonava il pianoforte con i piedi, si presentava truccato in maniera eccessiva, alternava le canzoni con lunghi monologhi al limite della mitomania, era insomma il tipico esempio di “corruttore d’anime” inviso ai benpensanti. La sua teatralità era in realtà figlia della tradizione nera, gli artisti neri avevano uno stile scenico ricco di richiami sessuali e non avevano mai avuto il problema della “rispettabilità” che era proprio dei cantanti pop bianchi.(Repubblica)

 

Saranno i Beatles e i Rolling Stones delle origini, in un afflato bipartisan, a tirarlo giù dal piedestallo qualche anno dopo, costringendolo ad andare in tour in Inghilterra nel 1962, quasi a voler battezzare la scena nascente dall’altra parte dell’Oceano mentre si appresta a rilevare la leadership del rock mondiale. E non mancherà di «cresimare» un altro giovane Dio del genere, Jimi Hendrix, anch’egli infatuato dell’allure rivoluzionaria di Little, tanto da vestirsi e acconciarsi esattamentecome lui. E quindi entrare nella sua band. La vena creativa però si è interrotta e Little non produrrà più alcun brano significativo da quel momento, se non qualche piccola produzione soul, alternandosi, come se fosse una condanna, tra Paradiso e Inferno, le orge e i capitomboli con le droghe negli anni’70 e il ritorno all’evangelismo cristiano alla fine del decennio.

 

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