E’ Morto Ginger Baker (Cream, Blind Faith)

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L’annuncio della famiglia: “Pregate per lui”. Il musicista ex Cream ha compiuto 80 anni lo scorso agosto.

Ginger Baker, il batterista estremamente influente e innovativo che ha gettato le basi per l’heavy metal e la musica mondiale e ha suonato con tutti, da Fela Kuti a John Lydon a Max Roach, è morto domenica dopo una lunga degenza in ospedale. Aveva 80 anni.

Paul McCartney, Flea, la famiglia di Jack Bruce rende omaggio a Ginger Baker
“Grande batterista, ragazzo selvaggio e adorabile”, scrive McCartney del Cream Rocker

Un tweet condiviso oggi (25 settembre) recitava: “La famiglia Baker è triste per annunciare che Ginger è gravemente malato in ospedale. Per favore, tienilo nelle tue preghiere stasera ”. Quando un fan ha chiesto“ È vero? ”, Una risposta dell’account ufficiale diceva:“ Purtroppo sì ”.

“Ginger Baker, grande batterista, ragazzo selvaggio e adorabile”, ha twittato Paul McCartney domenica, subito dopo l’annuncio della morte del batterista. “Abbiamo lavorato insieme sull’album” Band on the Run “nel suo ARC Studio, Lagos, Nigeria. Triste nel sentire che è morto, ma i ricordi non lo faranno mai ”.

“Siamo molto tristi nel dire che Ginger è morto pacificamente in ospedale questa mattina. Grazie a tutti per le gentili parole pronunciate nelle ultime settimane “, ha confermato la Facebook del batterista domenica, quasi due settimane dopo che la famiglia Baker ha dichiarato di essere” gravemente malato “in ospedale.

«Pregate per lui stanotte», scrive la famiglia in un post condiviso ieri sera sulla sua pagina Facebook. Ginger Baker, co-fondatore dei Cream, è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale britannico e potrebbe non farcela. Il batterista ottantenne (compiuti lo scorso 19 agosto), che nel 1966 fondò l’iconico trio hard rock assieme a Eric Clapton e a Jack Bruce per poi militare in numerose formazioni, tra cui i Blind Faith, soffre di seri problemi cardiaci diagnosticati già nel 2016, anno in cui subì un’operazione a cuore aperto e fu costretto a cancellare tutti gli impegni dal vivo. (sentireascoltare)

Nel 2016 per gravi problemi al cuore Ginger Baker era stato costretto ad annullare tutti i suoi impegni: “Questo vecchio batterista non farà più concerti, tutto cancellato. Fra tutte le cose che potevano accadere non avrei mai pensato al mio cuore”, aveva scritto sul suo blog, con un pizzico di desolazione. Poi, pochi giorni dopo, si era mostrato più ottimista: “Il medico dice che mi farà tornare a suonare”.
I tabloid britannici riportarono nel 2012 la notizia che Baker – attivo dal 1958, e dopo i Cream dietro ai piatti anche per i Blind Faith e tante altre formazioni, alcune di successo, altre meno – aveva perso gran parte di quanto possedeva dopo essere stato ingannato dal suo assistente personale: “La gente pensa che io sia ricchissimo per questa cosa dei Cream, ma la realtà è che ho un sacco di problemi finanziari. Pensavo di poter andare in pensione, ma i soldi sono finiti e quindi mi tocca lavorare” (Rockol)

L’ultima pubblicazione discografica di Baker risale al 2014: Why? segnava il suo ritorno solista a distanza di sedici anni dalla precedente prova. Sempre di quell’anno la morte di Bruce, perdita che all’epoca non aveva lasciato indifferenti i compagni di band.

Fresh Cream fu la consacrazione del talento di tre musicisti divenuti poi delle leggende: Eric Clapton, Jack Bruce e Ginger Baker che rinunciarono al loro ruolo di sidemen nelle rispettive band di provenienza per formare un supergruppo nell’estate del 1966.

I 3CD e il Blu-Ray Audio sono raccolti in un cofanetto che include inoltre un libro di 64 pagine, con nuove note bio-discografiche di David Fricke, storico giornalista di Rolling Stone. I 4 dischi comprenderanno anche mix alternativi, un nuovo missaggio stereo e sessioni inedite registrate alla BBC. La versione in vinile, 6LP 180g, invece uscirà ad Aprile 2017.

Tra gli highlight inclusi nel box set la cover di Rollin’ and Tumblin’ con il celebre sound d’armonica, la versione da brividi del classico di Willie Dixon Spoonful, Sleepy Time Time, con un Clapton a ruota libera e l’entusiasmante rivisitazione di Cat’s Squirrel.

 

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