It’s Only Rock ‘n’ Roll: 30 Years Married to a Rolling Stone

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In It’s Only Rock ‘n’ Roll: 30 Years Married to a Rolling Stone, l’ex moglie di Ronnie Wood, Jo Wood ricorda il primo incontro con Richards in una camera d’albergo a Parigi nel 1977.

«Keith prende la sua borsa e tira fuori un cucchiaio d’argento, un bottiglietta di pillole e un accendino. Nel giro di pochi secondi, aveva già schiacciato alcune delle pillole con un po’ di acqua, le aveva cucinate, poi aveva riempito una siringa e si era bucato attraverso la camicia». Qualche istante dopo, Richards sorride: «Lui mi guardò, “Ciao, mia cara ho sentito tanto parlare di te!”»wood

Jo rimase di sasso: «Ho adorato Keith fin dall’inizio, ed era bello, perché lui e Ronnie erano una coppia di fatto… Una delle prime cose che ho amato di lui era la sua cattiveria». Ma il comportamento di Richards mise alla prova anche Jo. Durante una baby shower, alla fine degli anni Settanta, Jo ha chiesto a Richards di non farsi di cocaina di fronte a sua madre. Non sorprende che la sua richiesta sia stata ignorata: «Improvvisamente Keith dichiarò: “E adesso, il dessert!”. Mentre lo diceva, tirò fuori un grande sacco di cocaina e lo mise sul tavolo». Mortificata, sua madre fuggì dalla stanza. «Lo fa da anni», disse Jo a sua mamma. «Non riesco a farlo smettere. È il suo modo di vivere».

 

Dopo decenni di droga, sesso, arresti e atti di follia leggendaria, l’unica cosa che mancava a Richards per shockare la gente era darsi una calmata. E nel 1991, è esattamente quello che ha fatto, andando a vivere con la sua moglie Patti e le sue due figlie da Manhattan alla tranquilla Weston, in Connecticut. «I boschi hanno una serenità primordiale che andrebbe bene ai nostri antenati», dice su Life, scrivendo a lungo di come si possa godere l’atmosfera privata e la sua grande biblioteca. Nel 2002, ha dato a Rolling Stone un resoconto della sua vita da gentiluomo di campagna:wood

«Mi alzo alle sette del mattino», ha detto. «Leggo un sacco. Posso anche fare un po’ di barca a vela attorno Long Island Sound, se il tempo lo permette. Registro spesso in cantina, scrivo pezzi, mi alleno sulla velocità. Non ho una routine fissa. Giro per la casa, aspetto che le donne di servizio puliscano la cucina e poi metto tutto in disordine di nuovo, mettendomi a friggere del cibo. Io e Patti usciamo una volta alla settimana, se succede qualcosa in città. Portare la signora fuori e comprarle un mazzo di fiori: è sempre un modo per ottenere qualcosa».

“Belushi era un uomo sopra le righe. Ripetetelo pure. Una volta dissi a John che, come diceva mio padre, c’è una bella differenza tra grattarti il culo e fartelo a pezzi. John era esilarante, e frequentarlo era roba da matti. Belushi era un’esperienza estrema perfino per i miei canoni”. Ora fate questo esercizio: considerato che i “canoni” di quegli anni, per Keith, erano essere una rockstar drogata, provate a immaginare lo stile di vita di Belushi.

 

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