Keith Richard: alla BMG l’intero catalogo solista

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BMG ha esteso la propria relazione con Keith Richards all’intera produzione discografica solista.

Keith Richards firmando un accordo globale per un catalogo che ne copre quarant’anni di carriera: “E’ stato un piacere creare una relazione con Keith ed il suo team eccezionale negli ultimi cinque anni. Ora è un vero onore poterla estendere ulteriormente e lavorare sulle sue pubblicazioni soliste”, ha commentato Hartwig Masuch, CEO di BMG.

BMG potrà effettivamente lavorare subito su una storica ricorrenza: “Run Rudolph run”, singolo del 1978 che segnò il debutto discografico solista di “Keiff”, infatti, uscì esattamente nel Natale di 40 anni fa e sarà celebrato con una riedizione in vinile rosso a tiratura limitata, con remix e remaster a cura del grande Steve Jordan. E la presenza di Jordan non è casuale, trattandosi del cuore pulsante degli X-Pensive Winos (la band dei progetti non-Stones di Keith) e del co-autore del primo solo album di Richards che sarebbe arrivato dieci anni dopo inaugurando un poker di uscite disseminate in poco più di vent’anni.

I 4 album del catalogo solista acquisito da BMG sono “Talk is cheap” (1988), “Live at the Hollywood Palladium” (1989), “Main offender” (1992) e “Vintage Vinos” (2010), raccolta di singoli in studio e live.

Recentemente Keith Richards ha pubblicato su Spotify 30 suoi brani da solista -ascolta-

Una raccolta di tracce che coprono l’intera carriera solista di Keith, tra cui brani dia suoi album e le sue apparizioni su canzoni di altri artisti e amici

L’adrenalina è la cosa più incredibile che abbiamo», ha detto Richards a un giornalista nel 1992. In effetti, la sua capacità di andare avanti senza dormire è incredibile

sotto la playlist di seguito il video Ask Keith

Richards è quasi morto parecchie volte, ma c’è stata una volta che lui definisce “la più spettacolare”. Il 3 dicembre 1965, mentre suonava The Last Time di fronte a 5mila persone a Sacramento, la sua chitarra toccò l’asta del microfono, uscì fuori una fiammata e Richards cadde a terra senza sensi. Il promoter Jeff Hughson pensò che qualcuno gli avesse sparato. Lo spettatore Mick Martin disse, «ho letteralmente visto Keith volare indietro in aria. Ho pensato che fosse morto. Sono rimasto inorridito. Siamo rimasti tutti così». Si scoprì poi che Richards era stato colpito da un sovraccarico del microfono, è stato quindi intubato e portato in ospedale. Richards adesso ricorda ridendo quello che ha sentito dire da un medico: «Beh, potrebbe risvegliarsi come non potrebbe farlo mai più». Richards potrebbe essere sopravvissuto grazie alle spesse suole delle sue scarpe di suede Hush Puppies, che hanno fatto da messa a terra.

 

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