Le rockstar e la loro particolare inclinazione per creare il caos.

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Le rockstar e i loro bizzarri scherzi

Alla BBC nel 2015, in una audizione per imitatori dedicato ad Adele , la cantante si era procurata un naso e un mento finti per infiltrarsi nell’audizione . Dopo essere stata nel backstage con gli ignari partecipanti, Adele, usando il nome di “Jenny the nanny”, è salita sul palco e ha lasciato partire la sua inconfondibile voce, scatenando le risate (e le lacrime) degli altri quando hanno capito di aver passato la serata di fianco al loro idolo.(estratto da rolling stone italia)

Nell’ottobre 1973, durante un concerto degli Stooges in un piccolo locale di Atlanta, Elton John , che all’epoca era già una delle più grandi pop star al mondo – decise di dimostrare tutto l’amore e l’ammirazione che aveva per i progenitori del punk invadendo il palco dentro a un vestito da gorilla. Sfortunatamente, Iggy Pop in quel periodo era sotto un treno di speed, e quando si palesò il gorilla uscì letteralmente di testa. Elton (convinto a fare lo scherzo da alcuni membri dello staff), per paura di essere aggredito sul palco da Iggy e il chitarrista James Williamson, fiutò il passo falso e si tolse subito la maschera.
Nel 1973, i Black Sabbath si rinchiusero nel castello di Clearwell, in Galles, per scrivere il materiale del loro album Sabbath Bloody Sabbath. L’edificio del XVIII secolo era abbastanza inquietante di per sé – Tony Iommi è convinto di aver incontrato un vero e proprio fantasma nei corridoi –, e la band ne approfittò per mettere in piedi una lunga serie di scherzi macabri. Ozzy Osbourne nascose sotto il letto di Tony Iommi un registratore che trasmetteva dei suoni inquietanti; Iommi gettò un manichino dalla finestra del terzo piano mentre Geezer Butler e Bill Ward tornavano al castello; e Butler, Iommi e Ozzy nascosero uno specchio a pochissima distanza dal letto di Ward, poi lo svegliarono e ammirarono la sua faccia terrorizzata di fronte al riflesso. Gli scherzi continuarono a lungo, e alla fine tutti i membri della band erano troppo spaventati per passare la notte nel castello. «Ci siamo spaventati a morte», dirà più avanti Iommi. «Andavamo a casa in macchina la sera, e la mattina dopo tornavamo al castello. Era davvero stupido».

In quanto membro più puritano (e borghese) dei Sex Pistols, il bassista originale Greg Matlock era spesso vittima degli abusi del resto della band. Nel suo libro Rotten: No Irish, No Blacks, No Dogs, il frontman John “Johnny Rotten”  sostiene che il chitarrista Steve Jones si masturbava utilizzando delle baguette “farcite” di fegato e acqua calda, e che spesso serviva il “sandwich” all’ignaro Matlock, che lo mangiava senza pensarci due volte. «Mi ricordo che adorava quanto il pane fosse diventato soffice», ha detto Lydon.

Nonostante la sua immagine da sobrio Man in Black, Johnny Cash era un diavolo di casinista nei suoi primi anni di carriera, specie se sotto l’effetto di anfetamine. Durante una visita a Omaha, Nebraska, negli ultimi anni Cinquanta, i tre si rivelarono più creativi che mai. Dopo aver acquistato 500 pulcini in un allevamento locale, tornarono all’hotel e ne liberarono cento per ognuno dei cinque piani dell’edificio.

Il batterista dei Genesis Phil Collins, ancora teenager, suonò le conga nelle registrazioni per il triplo album di George Harrison del ’70 All Things Must Pass, nonostante poi il suo contributo non finì nel mix finale. Nel 2001, poco prima della morte, Harrison inviò a Collins un nuovo mix che sosteneva comprendere anche il contributo di Collins alle conga. « Quando l’ho ascoltato ho pensato: Ommioddio, suona di merda!”» ha raccontato Collins qualche anno fa. La schifosissima esecuzione di conga era in realtà opera del percussionista Ray Cooper, che era stato istruito specificamente da Harrison per suonare male sulla traccia. «Non potevo credere che un Beatle avesse speso così tanto tempo per farmi uno scherzo», ha detto Collins.

 

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