In Memoria di Greg Lake scomparso nel 2016 video

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“Siamo affranti nel dover diffondere questo annuncio di Stewart Young: ‘Ieri, 7 dicembre 2016, ho perso il mio migliore amico dopo una lunga e ostinata battaglia contro il cancro.

Greg Lake rimarrà eternamente nel mio cuore, dove è sempre stato. La sua famiglia sarà grata a chi rispetterà la propria privacy in questo momento di dolore”. Il messaggio è stato scritto dal manager degli Emerson, Lake and Palmer, Stewart Young, per salutare Gregory Stuart ‘Greg’ Lake, cantante, bassista, chitarrista, paroliere, produttore e molto altro: in poche parole, l’anima di uno dei gruppi prog rock britannici più noti.

Nei mesi scorsi era deceduto anche il tastierista Keith Emerson, suo compagno di avventura, uccisosi negli Usa con un colpo d’arma da fuoco secondo i risultati dell’inchiesta ufficiale.

La notizia della scomparsa di Greg Lake e’ stata diffusa dal suo manager e ripresa dalla Bbc. Lake, per anni trapiantato negli Usa, aveva continuato a suonare e a esibirsi sui palchi di mezzo mondo fino a pochi anni fa. Nel 1992 aveva partecipato al ricongiungimento degli Emerson, Lake and Palmer, con altri tre album realizzati in un triennio. Poi, nel 2001, era stato in tournée con Ringo Starr, ex Beatles, e nel 2003 si era speso in un evento di beneficenza a Londra con altre star internazionali per raccogliere fondi proprio per la ricerca contro il cancro.

 

L’epopea del progressive perde un altro dei suoi eroi leggendari. Greg Lake aveva 69 anni e, dopo alcune sperienze minori con band come Shame, Shy Limbs e Gods, aveva fatto parte della prima formazione dei King Crimson. Poi l’esperienza trionfale con Keith Emerson e Carl Palmer, forse il più celebre e fortunato tra i supergruppi della storia del rock.L’anno dopo era stata la volta della collaborazione con un altro gigante del rock, Pete Townshend, nel singolo dei The Who, Real Good Looking Boy, e quindi, nel 2005, Lake aveva dato vita a una sua nuova band, con giovani talenti, protagonista di un un tour nel Regno Unito. Nel 2010, un ritorno in grande stile sulla scena mondiale, ancora con Keith Emerson, lo aveva portato a compiere un giro di concerti fra Usa, Giappone ed Europa. E subito dopo, un’altra tournee di grande successo, sorta di omaggio alla sua intera carriera, lo aveva visto pure in Italia. Nel gennaio scorso, infine, il Conservatorio Nicolini di Piacenza gli aveva attribuito un’inedita laurea ad honorem (Honorary Degree).

 

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