Ringo Starr 80 anni: Keith Moon mi faceva pagare i suoi regali»

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Il batterista compie 80 anni. Qui racconta la sua vita da Beatle.

Compleanno importante per l’ ex Beatle .Ringo Starr sperava di fare una grande festa per l’ottantesimo compleanno, ma la pandemia l’ha costretto a restare lontano dagli amici. Per rimediare, ha organizzato il Ringo’s Big Birthday Show, un concerto virtuale di beneficienza che inizierà su YouTube questa notte (alle 2 ora italiana), e ha rilasciato una lunga intervista video per Rolling Stone USA.

A non andare d’accordo, dopo mezz’ora che stanno insieme, sono Paul e Lennon. O per meglio dire, non legano se si incomincia a parlare di canzoni. Sono troppo diversi per mentalità. (Ringo)

Bonham e a Keith Moon. Chi dei due era il più scapestrato?
Ah, entrambi. Quando mi sono trasferito a Los Angeles negli anni ’70 e i Led Zeppelin passavano in città, Bonham aveva questo chiodo fisso per cui doveva prendere l’auto, venire a casa mia, prendermi e buttarmi in piscina. E lo faceva davvero. Poteva essere giorno o notte, ma lui arrivava e mi buttava in piscina.

E Keith, lui era una bellissima persona, ma tutti prendevamo roba e lui non faceva eccezione. Per i miei era lo zio Keith e per un certo periodo ha vissuto con noi, più o meno. È grazie a loro due se noi batteristi abbiamo la fama di decerebrati. Non è che tutti i batteristi son così. Loro due sì, ed erano miei amici.

C’è questa storia secondo cui Keith Moon faceva regali ai tuoi figli, solo che non li comprava lui…
Arrivava a casa nostra con un jukebox. Noi lo ringraziavamo e qualche tempo dopo ci arrivava la fattura. Ricordo un Natale in cui lui e la sua fidanzata sono arrivati con i regali, lui vestito da Babbo Natale e lei da regina delle nevi. E anche quella volta mi è arrivata la fattura. Alla fine degli ho detto: senti Keith, non comprarmi più regali, non posso permettermeli!

Ringo Starr, pseudonimo di Richard Parkin Starkey (Liverpool, 7 luglio 1940) Esordì nel 1957 con l’Eddie Clayton Skiffle Group, un gruppo formato da cinque ragazzi che lavoravano nella stessa ditta.

Da bambino sono andato nei due negozi di strumenti di Liverpool. Andavo lì e guardavo le batterie, non le chitarre o i pianoforti. I miei nonni avevano un pianoforte, ma non mi interessava. Da bambino ci camminavo sopra! Insomma, è cominciato tutto così. A 13 anni avevo quel sogno e lo sto ancora vivendo. E questo è incredibile.

Successivamente, nel marzo 1959, si unì al Darktown Skiffle Group e infine fu reclutato dagli Al Caldwell’s Texans, che sarebbero in seguito diventati Rory Storm and the Hurricanes. Fu proprio Rory Storm che lo convinse ad adottare il soprannome di Ringo Starr. Gli Hurricanes divennero all’inizio degli anni sessanta il gruppo più popolare di Liverpool, e musicalmente Ringo ebbe modo di incrociare i Beatles in diverse occasioni.Soprannominato per il suo carattere introverso il «Beatle Triste», nella carriera con i Beatles compose soltanto due canzoni, ma a lui fu riservato in quasi tutti gli album del quartetto di Liverpool lo spazio per un’esibizione come cantante nonostante le sue modeste qualità vocali.

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FRASI CELEBRI  

La parsimonia è un lusso che non tutti si possono permettere.

Woody Allen, mi piace perché è più brutto di me.

Mi piace Beethoven. Specialmente le poesie.

A non andare d’accordo, dopo mezz’ora che stanno insieme, sono Paul e Lennon. O per meglio dire, non legano se si incomincia a parlare di canzoni. Sono troppo diversi per mentalità.

Il vero musicista molto spesso è nero Dei Frank Sinatra non me ne importa niente. Mi importano i bianchi che hanno imparato il suono dai neri, il suono e il canto e i temi degli outsiders, degli esclusi.

Quando si passano i trent’anni, e si ha la sensazione d’aver già avuto tutto dalla vita, ci si sente come paralizzati.

 

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