
La rock band newyorkese The Strokes è tornata al «Saturday Night Live» per la quinta volta in veste di ospite musicale, eseguendo due brani tratti dal loro ultimo album in studio, «Reality Awaits».
Il gruppo, la cui ultima apparizione al «SNL» risaliva al 2020 – in occasione della promozione dell’album «The New Abnormal» – ha aperto la performance con «Lonely in the Future».
L’album, composto da nove tracce, è stato prodotto, così come il precedente, da Rick Rubin. Nel 2022, la band ha iniziato le registrazioni insieme a lui a Guanacaste, in Costa Rica.
«Abbiamo affittato una casa in cima a una montagna e abbiamo sistemato la band all’aperto», ha raccontato Rubin nel podcast di Joe Rogan, nell’ottobre di quell’anno. «Suonavano lì... era come se tenessero un concerto per l’oceano, dalla cima di una montagna. È stato incredibile. Lo facevamo ogni giorno, suonando all’aperto; non volevano più andare via. È stata, in assoluto, l’esperienza migliore».
Il chitarrista Albert Hammond Jr. – che ha definito questo disco il suo preferito – ha descritto così il processo creativo: «Non credo che, se vi raccontassi com’era il posto o cosa succedesse esattamente, riuscireste a comprendere appieno la “magia” di quel luogo e di cosa abbia significato registrare in quel modo».
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