
Il cantante si è anche vestito da Elvis Presley per festeggiare Halloween al Madison Square Garden
Harry Styles ha riproposto la sua audizione originale per ‘X Factor’, interpretando ‘Isn’t She Lovely’ di Stevie Wonder e vestendosi come quando, a 16 anni, si presentò al provino; guarda il filmato qui sotto.
Ieri sera (30 ottobre), il cantante ha tenuto il primo dei due concerti di ‘Harryween’ al Madison Square Garden, penultima tappa della sua imponente residency di 30 serate presso la celebre venue.
Full version of Harry singing Isn’t She Lovely as his 16 year old self on stage at Madison Square Garden in New York City - October 30 (via @idkallyne) pic.twitter.com/zPJfd31h3C
— HSD Together On Tour (@hsdtogethertour) October 31, 2026
Per l’occasione, Styles è apparso inizialmente nei panni di Elvis Presley, indossando la iconica tuta bianca del “Re del Rock”, completa di mantello e occhiali da sole dorati. Anche la sua band e i ballerini hanno sposato il tema di Halloween, vestendosi come Styles in diverse fasi della sua carriera, con look ispirati alle sue apparizioni al Coachella, ai Grammy e al Met Gala.
Più tardi, nel corso dello spettacolo, Styles ha cambiato costume, riproducendo l’abbigliamento che indossava durante la sua audizione originale a ‘X Factor’ nel 2010.
Ha poi eseguito ‘Isn’t She Lovely’, il classico di Stevie Wonder che contribuì a lanciare la sua carriera quando, a 16 anni, lo cantò davanti ai giudici Simon Cowell, Nicole Scherzinger e Louis Walsh. Styles ha anche rievocato scherzosamente una delle sue frasi più memorabili di quel provino, dicendo al pubblico del Madison Square Garden: “Lavoro in una panetteria”.
All’epoca dell’audizione, Styles era un adolescente proveniente da Holmes Chapel, nel Cheshire, dove lavorava part-time in un panificio.
Sebbene, nella versione trasmessa, il pubblico lo avesse visto eseguire il successo di Wonder del 1976 a cappella, un filmato più esteso, pubblicato da ‘X Factor’ nel 2022, ha rivelato che in un primo momento aveva tentato di cantare ‘Hey, Soul Sister’ dei Train.
