
Che Brian Molko non abbia paura di dire e mostrare ciò che pensa è qualcosa che abbiamo imparato presto nei trent’anni di carriera dei suoi Placebo, come riporta Rolling Stone.
Il pubblico generalista italiano lo aveva invece scoperto una sera di marzo del 2001 nella oramai celebre sclerata sanremese in cui Molko aveva distrutto la sua chitarra sul palco dell’Ariston tra i fischi delle persone in sala (ne devi calciare di rose nostro caro amico Blanco!). Solo qualche mese fa invece – in uno dei suoi soliti slanci – Molko aveva abbandonato il palco durante un concerto a Varsavia perché il pubblico stava riprendendo la performance con il cellulare.
@_Hilfmirfliegen VIDEO OF BRIAN MOLKO SAYING "FUCK YOU" TO GIORGIA MELONI. WITH THE GESTURE. pic.twitter.com/XKoTrBA4hE
— trust no one. (@justwayalex) July 11, 2023
Ma torniamo a noi. Ieri sera Molko e i suoi Placebo si sono esibiti al Sonic Park di Stupinigi, appena fuori Torino. Durante la performance di fronte a cinquemila fan, Molko – oltre ad un discorso a favore delle persone transgender e nonbinary – ne ha approfittato per dire la sua su Giorgia Meloni in modo lapidario: «Pezzo di merda, razzista, fascista. Vaffanculo». Il tutto concluso con il gesto dell’ombrello. E tra il pubblico c’è chi chiosa: «Dopo Special K il loro pezzo migliore».
Prima ancora dei Placebo, Boy George, Renato Zero, Rino Gaetano Family contro Giorgia Meloni: "Per te una famiglia tradizionale violenta è meglio di una con due genitori omosessuali".
Uno dei primi tweet contro la vincitrice delle elezioni italiane è del cantante dei Culture Club. Anzi, i tweet sono tanti, uno in lingua italiana: «Il burro non si scioglieva in bocca». Ecco cosa vuol dire. "butter wouldn’t melt in her mouth" che indica una persona che sembra innocua, ma non lo è. (estratto da Rolling Stone)
È il messaggio che Boy George ha inviato via Twitter a Giorgia Meloni, dopo la diffusione dei primi risultati delle elezioni politiche italiane.
«Ehi, Giorgia Meloni», scrive il cantante dei Culture Club taggando la leader di FdI, «mio padre era etero e violento, eppure tu lo sosterresti e magari sosterresti pure picchiare i bambini in nome della famiglia tradizionale. E invece due uomini o donne che crescono un figlio con amore incondizionato è sbagliato?»
Le urla di Renato Zero davanti all'hotel di Giorgia Meloni: "E' un regime, str***i! Votate la me**a che siete"
Renato Zero, dopo un concerto al Circo Massimo, è arrivato in auto all'hotel Parco dei Principi dove, in contemporanea, è stato allestito il comitato elettorale di Giorgia Meloni. Assaltato dai giornalisti, entra in albergo inveendo contro fotografi e operatori che occupavano il passaggio per seguire le elezioni: "E' un regime questo. Nemmeno in albergo si può venire. Str*** votate la mer** che siete!". (Repubblica)
Il nipote di Rino Gaetano contro Giorgia Meloni: "La sua musica è di tutti, e la politica non deve appropriarsene"
La famiglia di Rino ha risposto alla leader di Fratelli d'Italia, che ieri ha utilizzato alcuni brani del cantautore calabrese per festeggiare il successo elettorale: "Non è una questione di destra e sinistra. È un problema di uso strumentale dell’amore che la gente ha per questo straordinario artista".
Non se ne può più. Rino è di tutti, e la politica non deve appropriarsene» ha tuonato Alessandro Gaetano, nipote dell’artista scomparso nel 1981. Intervistato da Repubblica, l’erede ha anche assicurato di non essere l’unico risentito della famiglia per l’utilizzo di quei brani da parte della politica: "Anna, la sorella di Rino ed io abbiamo detto centinaia di volte che non gradiamo questo tipo di iniziative". (RS)
