
Il brano è stato lanciato accompagnato da un videoclip dai toni tipicamente da incubo – diretto da M. Shawn "Clown" Crahan e interpretato da Jackson White – che rispecchia la cruda atmosfera onirica e febbrile della canzone stessa; qui il frontman Corey Taylor sputa versi feroci su come abbia "combattuto contro un fottuto dio e quel dio abbia perso", sfidando a muso duro i detrattori con l'avvertimento: "So di essere un incapace e un artista ormai finito, ma, cazzo, io sono una .45, non una Mac-10".
Il corto di 1 minuto e 45 secondi mostra numerose modelle che sembrano essere chiamate all'azione. La prima parte del film, diretta da Jonathan Glazer, si concentra su una donna che fischietta per attirare l'attenzione delle sue colleghe modelle che, una dopo l'altra, escono da un hotel a due piani, vestite in modo impeccabile, ovviamente.
Ma quando l'azione si sposta verso la luna che sovrasta l'hotel e un'auto che sfreccia nella notte, anche la musica cambia e qui entra in gioco l'energica e martellante "(sic)". L'auto decappottabile, con a bordo alcune modelle eleganti, precipita a terra mentre la doppia cassa mantiene alta l'energia.
Lo spot promozionale si conclude con le modelle che si riuniscono per una serata fuori, mentre i loro passi sul marciapiede buio continuano ad essere illuminati dai riflettori.
La musica che precede e segue "(sic)" degli Slipknot è composta dai brani più eleganti "Un bacio e troppo poco" di Mina e "Heir Encore" di Charles Aznavour.
"(sic)" è apparso inizialmente nell'album di debutto omonimo degli Slipknot del 1999, pubblicato da una major. Sebbene sia il secondo brano in scaletta, tecnicamente è la prima canzone completa dell'album, dopo l'introduzione di 36 secondi di
