Carlos Santana annuncia ‘Miraculous World Tour 2020’

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Carlos Santana e la sua band si imbarcheranno nel Miraculous 2020 World Tour la prossima primavera.

Il set comprenderà i favoriti dei fan da Woodstock a Supernatural e oltre, così come le canzoni di Africa Speaks del 2019. Il tour coincide con il 20 ° anniversario di Supernatural e il 50 ° anniversario di Abraxas, entrambi album di grande influenza che hanno dimostrato il virtuosismo della chitarra di Santana. Ogni album definisce un punto diverso nella carriera decennale di Santana, che ha visto anche un’induzione nella Hall of Fame del Rock and Roll e innumerevoli premi Grammy.

March 14 — Bologna, Italy @ Unipol Arena

March 15 — Zürich, Switzerland @ Hallenstadion Zürich

March 17 — Kraków, Poland @ TAURON Arena Kraków

March 19 — Budapest, Hungary @ Budapest Arena

March 20 — Vienna, Austria @ Wiener Stadthalle

March 22 — Munich, Germany @ Olympiahalle

March 23 — Cologne, Germany @ Lanxess Arena

March 24 — Antwerp, Belgium @ Sportpaleis

March 26 — Glasgow, UK @ The SSE Hydro

 

March 27 — London, UK @ The O2

March 29 — Dublin, Ireland @ 3Arena

March 31 — Amsterdam, Netherlands @ Ziggo Dome

April 2 — Oslo, Norway @ Oslo Spektrum

April 3 — Stockholm, Sweden @ Ericsson Globe

April 5 — Helsinki, Finland @ Hartwall Arena

 Ricordo che a Woodstock, dice Santana, prima di esibirmi, la mia grande preoccupazione era fare di tutto per tenermi cosciente, perché avevo preso alcune sostanze psichedeliche decisamente forti, appena prima di salire sul palco. Quando siamo arrivati sul posto, attorno alle 11 di mattina, ci hanno detto che avremmo suonato alle 8 di sera. Così ho detto: «Be’, allora prenderò degli acidi, così, quando mi staranno scendendo, sarà l’ora di salire sul palco e mi sentirò bene.» Ma quando attorno le 2 stavo raggiungendo il picco di  allucinazioni, qualcuno ha detto: «Se non sali ora sul palco, non ci salirai mai». (estratto da Rollingstone.it- per leggere tutto l’articolo clicca qui)

“Siamo rimasti nei paraggi per tutta la sera, così ho potuto assistere al momento più alto del festival: Sly Stone. Non penso neanche che abbia suonato così bene: il vapore usciva letteralmente dalla sua pettinatura afro. Comunque, musicalmente, Altamont è stato meglio di Woodstock. Mi spiace che qualcuno si sia fatto male, ma devo dire che abbiamo suonato tutti in maniera incredibile ad Altamont: Grateful Dead, Jefferson Airplane, noi.”

 

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