Woodstock -Carlos Santana: «Ero in acido, spaventato ed entusiasta»

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È stato un pochino spaventoso salire sul palco e tuffarmi in questo oceano di capelli, denti, occhi e braccia.

Prima di esibirmi la mia grande preoccupazione era fare di tutto per tenermi cosciente, perché avevo preso alcune sostanze psichedeliche decisamente forti, appena prima di salire sul palco. Quando siamo arrivati sul posto, attorno alle 11 di mattina, ci hanno detto che avremmo suonato alle 8 di sera. Così ho detto: «Be’, allora prenderò degli acidi, così, quando mi staranno scendendo, sarà l’ora di salire sul palco e mi sentirò bene.» Ma quando attorno le 2 stavo raggiungendo il picco di  allucinazioni, qualcuno ha detto: «Se non sali ora sul palco, non ci salirai mai». (estratto da Rollingstone.it- per leggere tutto l’articolo clicca qui)

Siamo rimasti nei paraggi per tutta la sera, così ho potuto assistere al momento più alto del festival: Sly Stone. Non penso neanche che abbia suonato così bene: il vapore usciva letteralmente dalla sua pettinatura afro. Comunque, musicalmente, Altamont è stato meglio di Woodstock. Mi spiace che qualcuno si sia fatto male, ma devo dire che abbiamo suonato tutti in maniera incredibile ad Altamont: Grateful Dead, Jefferson Airplane, noi.

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