
La cantante di ‘Tout les garçons et les filles’ (in italiano ‘Quelli della mia età’) aveva 80 anni. Negli anni ’60 il suo dolce esistenzialismo aveva incantato fan in mezzo mondo, Dylan compreso. La conferma dal figlio Thomas Dutronc: «Maman est partie»
Hardy è diventata celebre negli anni ’60, facendosi strada grazie al mix di musiche e testi particolarmente evocativi. L’album di debutto Tout les garçons et les filles è del 1962 e le regala subito un gran successo commerciale, portandola alla ribalta del cosiddetto pop yé-yé europeo.
Hardy, conosciuta in tutto il mondo per la sua voce cristallina e i testi malinconici, ha sofferto di diversi tipi di malattie, tra cui il linfoma e quello della laringe, per oltre due decenni.
Ciò l'ha resa un'appassionata sostenitrice dell'eutanasia, poiché ha dichiarato la sua nazione d'origine "disumana" per non aver consentito la procedura.
Suo figlio Thomas Dutronc, il cui padre è il collega cantante Jacques Dutronc, ha annunciato stasera la sua morte in un semplice post su Instagram che diceva: "La mamma se n'è andata".
Hardy salì alla ribalta a soli 18 anni con il suo primo successo "Tous les Garcons et les Filles" ("Tutti i ragazzi e le ragazze") nel 1962, e contribuì a fondare lo stile musicale ye-ye, un movimento culturale di ispirazione pop che abbracciava Rock britannico e americano negli anni '60.
Il suo status di colosso culturale la vide chiacchierare con i più grandi nomi del mondo dello spettacolo dell'epoca, fianco a fianco con artisti del calibro di Mick Jagger e Bob Dylan.
Ha lavorato anche con cantautori tra cui Serge Gainsbourg, Patrick Modiano, Michel Berger e Catherine Lara.
Traendo ispirazione sia dallo stile chanson francese delle ballate canticchiate che dai suoni spigolosi del pop emergente e del rock 'n' roll, Hardy divenne una figura fondamentale nello stile yé-yé che dominò la musica francese della metà del secolo.
