Neil Young e Crazy Horse – nuovo album ‘Colorado’

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l rocker canadese e la sua band tornaneranno a ottore con un nuovo disco di inediti dopo sette anni di silenzio: il primo singolo ‘Rainbow of Colors’ in arrivo a fine mese

Si intitola “Colorado” e verrà pubblicato nel corso del prossimo mese di ottobre il nuovo album di Neil Young con i Crazy Horse, prima prova sulla lunga distanza del rocker canadese con la sua band dai tempi di “Psychedelic Pill” e “Americana” del 2012: a darne annuncio è stato lo stesso artista per mezzo del suo sito Web ufficiale, dove è stata annunciata anche l’uscita del primo estratto dal nuovo album – intitolato “Rainbow of Colors” – per la fine del mese in corso.(Rockol)

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Descritto come “una raccolta di dieci canzoni che vanno dai 3 ai 13 minuti”, “Colorado” sarà preceduto presso il pubblico da un brano che lo stesso Young ha definito “ragged glory”, con riferimento all’album dello stesso Young coi Crazy Horse del 1990.

Il disco sarà accompagnato da un documentario sulla lavorazione dell’album intitolato “Mountaintop Sessions”, diretto da CK Vollick: “Non credo che un film su un argomento del genere con la visione e l’intensità che siamo stati capaci di catturare sia mai stato visto”, ha commentato Young al proposito.

In calendario il leggendario cantautore di “After the Gold Rush” ha in programma solo tre appuntamenti, tutti negli USA: uno speciale evento dedicato all’album “Harvest” del 1972 il 14 settembre con Norah Jones e Father John Misty, a Lake Hughes, in California, una data al Murat Theatre di Indianapolis, il 19 settembre, e una partecipazione al “suo” Farm Aid il prossimo 21 settembre in Wisconsin, al quale prenderanno parte – tra gli altri – anche Willie Nelson e John Mellencamp.

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Dopo aver debuttato giovanissimo con la storica formazione dei Buffalo Springfield e aver raggiunto il successo nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young,Neil si è imposto come uno dei più carismatici e influenti cantautori degli anni settanta , contribuendo a ridefinire la figura del songwriter con album come After the Gold Rush e il vendutissimo Harvest.

Artista solitario e tormentato, capace di passare con disinvoltura dalla quiete della ballata acustica alla brutalità della cavalcata rock, per l’approccio spesso volutamente “grezzo” che contraddistingue tanto i suoi dischi quanto i suoi concerti è stato considerato da alcuni un precursore del punk,mentre la ruvida passione delle sue performance ha spinto tanto la critica quanto gli appassionati e gli stessi musicisti ad acclamarlo negli anni novanta padrino del grunge. È stato inoltre un personaggio determinante per l’evoluzione di generi come l’alternative country e l’alternative rock in generale. ( da Wikipedia)

Tratti inconfondibili del suo stile sono la voce acuta e nasale, la chitarra “sporca” e cacofonica, i testi introspettivi e malinconici (specie nella cosiddetta Trilogia del dolore,[8] culminata nell’album Tonight’s the Night,[9] da molti ritenuto il primo concept album della storia del rock a misurarsi con temi quali il dolore e la perdita) nonché l’immancabile camicia di flanella, divenuta negli anni un autentico status symbol alternativo.

la frontiera di Neil Young

Harvest è sicuramente il disco più riconoscibile della discografia di Young, il suo “classico” e la consacrazione nell’olimpo della musica mondiale. È un disco delicato e rurale, che nasconde al suo interno i contorni delle sue composizioni più spettrali, una su tutte la tragica Needle And The Damage Done. ( rolling stone italia)

droghe e affini

Dopo la morte per overdose del roadie Bruce Barry e di Danny Whitten dei Crazy Horse, Neil Young scrive i suoi dischi più oscuri. Il primo è  On the Beach,  . «Tonight’s the Night è un disco sull’overdose. Parla della vita, della droga e della morte», ha detto nella sua prima vera intervista per Rolling Stone, nel 1975. «L’abbiamo registrato per riempire un vuoto».

Scopri di più su http://www.videomuzic.eu/neil-young-75-anni-e-tanta-musica/#jXHzXuor2rMrOQg2.99

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