
Nick Cave è pronto a rispondere alle vostre domande. Nel corso di un imminente tour da solista, intitolato "Conversations With Nick Cave", il cantautore accoglierà quesiti dal pubblico su qualsiasi argomento: un format che gli è particolarmente congeniale, come dimostrato dal successo della sua newsletter "Red Hand Files". Come già accaduto nei precedenti tour di "Conversations", l'artista eseguirà anche alcuni brani, accompagnandosi esclusivamente al pianoforte. Date del tour "Conversations With Nick Cave: An Evening of Talk and Music":
9 aprile – Vancouver, BC @ Queen Elizabeth Theatre
12 aprile – Portland, OR @ Arlene Schnitzer Concert Hall
13 aprile – Seattle, WA @ The 5th Avenue Theatre
14 aprile – Seattle, WA @ The 5th Avenue Theatre
16 aprile – San Francisco, CA @ Orpheum Theatre
17 aprile – San Francisco, CA @ Orpheum Theatre
20 aprile – Los Angeles, CA @ The Orpheum Theatre
21 aprile – Los Angeles, CA @ The Orpheum Theatre
24 aprile – Minneapolis, MN @ State Theatre
26 aprile – Chicago, IL @ The Chicago Theatre
27 aprile – Detroit, MI @ Masonic Jack White Theatre
29 aprile – Toronto, ON @ Massey Hall
30 aprile – Toronto, ON @ Massey Hall
2 maggio – Montreal, QC @ Théâtre St-Denis
4 maggio – Boston, MA @ Boch Center Shubert Theatre
5 maggio – Boston, MA @ Boch Center Shubert Theatre
7 maggio – Brooklyn, NY @ Kings Theatre
8 maggio – Brooklyn, NY @ Kings Theatre
10 maggio – Philadelphia, PA @ The Met Philadelphia presented by Highmark
11 maggio – Washington, D.C. @ Lincoln Theatre
13 maggio – Asheville, NC @ Thomas Wolfe Auditorium
14 maggio – Atlanta, GA @ Atlanta Symphony Hall
16 maggio – Nashville, TN @ Ryman Auditorium
18 maggio – Memphis, TN @ Orpheum Theatre
21 maggio – New Orleans, LA @ Saenger Theatre
In questo articolo:
Nick Cave
"Anni fa, in un particolare stato d'animo, ho viaggiato attraverso gli Stati Uniti, sono salito su palchi in diverse città e ho risposto alle domande del pubblico", ha dichiarato Cave in un comunicato. «Era un’idea strana, quasi disperata, ma quelle serate si sono rivelate profondamente terapeutiche per me. Spero che il pubblico abbia provato la stessa cosa.
«Sono passati otto anni», ha proseguito. «*The Red Hand Files* hanno accresciuto la propria portata e il proprio rilievo; gli argomenti di conversazione si sono ampliati, e mi sembra il momento giusto per tornare in America – un’America diversa da quella di otto anni fa – e riproporre lo spettacolo *Conversations…*. Porterò con me il pianoforte, suonerò qualche brano e risponderò alle domande. Cosa potrebbe mai andare storto?»
