Pubblicità censurata che non vedrete mai

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Pose ammiccanti, spot decisamente hot e pioggia di denunce. In tv la censura è in agguato e nella rete ci sono finite in tante, da Eva Mendes mezza nuda per Calvin Klein a Pamela Anderson per gli schizzi di latte sul bikini per Crazy Domain. Per fortuna Internet non li ha cancellati Ecco una sequenza di poster, campagne pubblicitarie e video vietati nelle TV e nei mezzi stampa.

Due network televisivi statunitensi, la Abc e la Nbc, hanno deciso di non trasmettere uno spot della Lane Bryant, azienda specializzata in abbigliamento per donne «curvy», cioè abbondanti. Le emittenti hanno ritenuto che lo spot, che ha per protagonista la modella Ashley Graham e altro quattro curvy, non rispettasse le linee guida relative all’indecenza negli spot, proprio per i frammenti di nudità che si intravedono: una donna allatta il suo bebè, attaccato a un seno generoso, mentre dice che il suo corpo «è fatto per amare». Un’altra solleva la gonna mostrando le gambe toniche e dice che il suo corpo «è fatto per lo stile».

Il lato ‘b’ di Bar Refaeli invece è stato cassato dalla censura dell’Autorità televisiva israeliana. L’ultimo spot pubblicitario della modella per i costumi da bagno Hoodies è stato infatti giudicato troppo osè. In onda sarà trasmessa – solo dopo le 22 – una versione in cui sono state eliminate le immagini ritenute troppo provocanti.

Oltre a gli spot televisivi ecco una serie di poster e campagne stampa che non hanno mai visto la luce del sole.

 

 

POSTER e  GIORNALI

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